Gennaio 2003

BILANCI DI GIUSTIZIA

LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA BILANCI DI GIUSTIZIA

N° 74 – GENNAIO 2003

 incontro referenti

seminario sul rapporto con il denaro

Sabato 8 febbraio 2003 a Bologna

Dalle ore 10   alle  18   presso le Suore Salesiane- via Jacopo della Quercia 5

(100 metri dopo l’Istituto Salesiano) – tel. 051-356977

Con il primo incontro referenti del nuovo anno iniziamo, come deciso assieme ad ottobre, ad approfondire il tema della finanza etica aiutati dal laboratorio

“Il denaro come se la gente contasse qualcosa:

percorsi e interrogativi sul rapporto consapevole col denaro a partire dall’esperienza di Mag 6”condotto da Luca Iori.

Per poter attuare la riflessione anche attraverso i lavori di gruppo è necessario dedicare un po’ più di tempo al nostro incontro (puntuali alle 10 e durerà fino alle 18!). Abbiamo pensato di proporre questa esperienza ai referenti perché essi possano poi riproporla nei vari gruppi locali, per consentire a tutti di mettere in comune esperienze e riflessioni. Il numero di partecipanti massimo è di 30 persone, per questo chiediamo che ogni referente si iscriva entro il 31 gennaio al laboratorio telefonando o inviando un mail in segreteria (non ha senso che partecipi al laboratorio chi l’ha già seguito all’incontro nazionale di Colle don Bosco).

Il costo del laboratorio è di 15 euro, e visto che i partecipanti sono moralmente impegnati a far rivivere poi ai gruppi l’esperienza, come segreteria proponiamo che questo costo di iscrizione sia a carico di tutto il gruppo locale e non dei singoli referenti.

Ricordatevi di portare delle leccornie da condividere per pranzo tra un lavoro di gruppo e l’altro!

All’incontro referenti avremo anche la presentazione e distribuzione del nuovo pieghevole di presentazione dei Bilanci!!

Ricordiamo a tutti che nell’incontro referenti del 22 marzo avremo il seminario con Enrico Euli.

 Seminario sul denaro: un’esperienza

Abbiamo chiesto a Marisa, che lavora in MAGVenezia e che ha partecipato al seminario sul rapporto con il denaro all’incontro nazionale le sue impressioni.

Del laboratorio cosa ti ricordi?

Io non lo avevo scelto prima di arrivare al Colle don Bosco, anche perché insomma lavorando sulla finanza etica.… Dopo la chiacchierata informale di venerdì pomeriggio sulla finanza mi è saltata l’idea che a questo laboratorio ci si poteva sperimentare a livello anche interiore, mentre in altri laboratori si potevano imparare delle cose pratiche che magari si possono sapere in altri modi. È’ un laboratorio che è pensato per fare un’esperienza e che vorrebbe andare ad indagare alcuni aspetti del personale rapporto che ciascuno di noi ha con il denaro e eventualmente con quello che viene prima, cioè il lavoro.

Come si struttura il seminario?

La struttura prevede dei momenti ludici, una parte di riflessione partendo sia dall’esperienza di Mag6 che da quelle dei gruppi in cui è già stato fatto. E poi un apporto dei singoli che vengono spinti a tirar fuori alcune riflessioni, non necessariamente parlandone, ma anche usando per esempio dei bigliettini. Un modo per aiutare a pensare senza stringere troppo le persone. Se poi uno deve riproporlo ad altre persone sarebbe preferibile che partecipasse al seminario chi ha già delle esperienze nella gestione di gruppi e nella formazione.

A te che lavori con la finanza etica cosa ha lasciato questa esperienza?

E’ un lavoro di esperienza e non di teoria, quindi gli sviluppi dipendono molto dalla singola persona. E’ una esperienza interessante perché ragiona non tanto sull’utilizzo del denaro ma sul senso, l’Operazione Bilanci ragiona sempre sull’utilizzo (cosa spostare, ridurre etc..) e non sul senso del denaro. Si ragiona sull’utilizzo anche quando si parla di finanza etica. E’ come per il cibo, nessuno è così ingenuo da pensare che sia solo assunzione di calorie, c’è tutto un mondo simbolico dietro. Così è per il denaro, si collega al lavoro, alla sicurezza, al potere, al concetto di sufficienza. Anche chi lavora sulla finanza o ci ha già riflettuto trova delle cose nuove, perché comunque il laboratorio parla d’altro, del senso del denaro.

È tempo di… riepilogo annuale!!

Entro il 31 gennaio dovranno arrivare in Segreteria le schede di riepilogo annuale che sono state allegate all’ultima lettera. Quest’anno oltre alle informazioni necessarie per la stesura della prima parte del rapporto annuale sono state aggiunte delle domande sugli investimenti i cui dati ci serviranno per il tema della finanza etica, quindi come e più di sempre è importante che la scheda annuale sia compilata da

ð   TUTTI quelli che compilano il bilancio mensile,

ð   TUTTI quelli che aderiscono alla nostra Operazione partecipando ai gruppi locali,

ð   TUTTI gli aspiranti bilancisti che già ci seguono attraverso la mailing list, il sito web o la lettera di informazione mensile

… e di nuovi bilanci mensili

Ricordiamo a tutti che dal mese di gennaio siete moralmente impegnati a usare solo le schede nuove, che vi abbiamo inviato nella lettera precedente e che sono scaricabili anche dal sito. Per facilitarvi la compilazione abbiamo predisposto le nuove Note per la compilazione del bilancio mensile che vi inviamo come allegato a questa lettera.

Qualsiasi dubbio vi rimanga potrà venir chiarito scrivendo o telefonando in segreteria.

Autofinanziamento

A proposito di finanze, come ogni inizio anno dobbiamo tutti pensare anche alla cassa della nostra Operazione. Come negli anni scorsi proponiamo quindi che ogni aderente contribuisca con l’equivalente di una giornata di lavoro alle finanze comuni. Ricordiamo che i soldi ci servono per la produzione del materiale, l’invio delle lettere e le spese della sede del coordinamento. Aspettiamo i vostri contributi o tramite i referenti o con un versamento direttamente sul ccp 14643308 intestato a Gianni Fazzini.

PER NON ESSERE COMPLICI

no a questa guerra

Abbiamo cominciato a pensare ad alcune azioni concrete per manifestare il nostro rifiuto della guerra, stiamo ipotizzando il boicottaggio delle aziende petrolifere dei paesi coinvolti in un attacco all’Iraq. Nell’azione saranno coinvolti assieme ai Bilanci il Centro Nuovo Modello di Sviluppo, ALTReconomia, Rete Lilliput e Nigrizia.

 Ci sarà una volta

BELLA , BIRBO E CAROLINA

C’ erano una volta due bei pulcinotti che si chiamavano Bella e Birbo. A loro piaceva molto giocare. La loro mamma si chiamava Carolina ed era una grande appassionata di libri. Chi andava a casa sua trovava libri dappertutto: libri in cucina, sul tavolo e vicino all’acquaio, sulla credenza e vicino al fornello:

“Finché mescolo le pentole posso leggere” diceva Carolina; c’erano libri sulle sedie ed anche in frigo – perché, a volte, la distrattona di Carolina, che girava sempre con un libro in mano, metteva in frigo i libri anziché le uova. Il  pranzo non era mai pronto in orario: quando Bella e Birbo chiedevano di mangiare dicendo che avevano fame, Carolina rispondeva:

“Aspettate che finisca di leggere solo due righe” e così, due righe alla volta, il tempo passava e la fame di Birbo e Bella aumentava. Chi aveva la sventura di entrare in camera, doveva fare l’equilibrista. Infatti il pavimento era ricoperto di libri e bisognava stare molto attenti a non calpestarli per non subire la collera di Carolina: “Se qualcuno rovina i miei libri, ci penserò io a beccarlo per bene!!”; Il signor De Gallonis (marito di Carolina) era costretto a dormire in un cantuccio ristretto del letto, con un’enciclopedia per cuscino e un vocabolario per tappeto. Tutta la vita della famiglia era condizionata dai libri di Carolina che a pranzo non faceva che parlare e parlare dell’ultimo romanzo di Umbertino Coccodè e del nuovo libro che aveva scritto il famosissimo Roby Piumetti mentre a cena invece bisognava mangiare in fretta e lasciarla tranquilla perché la sera lei leggeva sempre e voleva un po’ di meritato riposo.

Il giorno in cui Bella e Birbo, al ritorno da scuola, dovettero sorbirsi il racconto delle disavventure di Susannetta Tamarindo, decisero che non si poteva continuare così. In casa non c’era neppure un calzino pulito e senza buchi, il frigo era pieno di una nuova collana di libri gialli per pulcinotti (c’era un’offerta favolosa al negozio di Crista), la credenza conteneva i fascicoli della nuova: “Storia dei galli famosi”…

Così i nostri eroi presero un grande cartello e si rintanarono in cantina a scrivere alla mamma la loro protesta….

Questa è la storia che mi hanno raccontato Bella e Birbo, ma Carolina sarà d’accordo? Sentiamo cosa ci dice:

C’era una volta la gallina Carolina, mamma di Bella e Birbo: due pulcinotti curiosi, vivaci e allegri.

Carolina aveva una grande passione per i libri ma, con suo grande disappunto, non riusciva mai a leggere due righe tutte insieme perchè c’era sempre qualcuno che la interrompeva sul più bello:

“Mamma!” urlava Bella “Birbo mi ha dato un calcio!” e Carolina doveva correre e far fare loro la pace; tornava in poltrona e subito suonava il campanello:

“Ciao Carolina” diceva Pierina la vicina di casa, “avresti due uova da prestarmi?” e Carolina doveva nuovamente lasciare il libro. Non passavano due minuti che suonava il telefono:

“Ciao Carolina! Sono Teresa, sono appena tornata dal mio ultimo viaggio” e cominciava a raccontare tutti i particolari del viaggio. Quando se ne andava, era tardi e Carolina doveva stirare un po’ di biancheria, controllare i compiti dei pulcinotti, preparare la cena, servire in tavola, lavare i piatti e mettere in ordine la cucina, e infine mettere a letto i pulcinotti.

Carolina un bel giorno non ne potè più e scrisse un grande cartello di protesta contro tutti quelli che non le permettevano di leggere in pace.

Se andrete stasera a trovare la famiglia De Gallonis scoprirete che tutto è cambiato e che c’è un’atmosfera diversa; volete venire a vedere con me? Fate piano, però!

Carolina è seduta ai bordi del letto e dice ai suoi pulcinotti:

“Secondo me, questo è il momento più bello della giornata, ci troviamo tutti insieme nella cameretta e ci divertiamo a raccontarci tante belle storie che ogni giorno sono diverse: vi ricordate quando litigavamo sempre per i libri?”

I pulcini sghignazzano divertiti al pensiero del “Giorno dei Grandi  Cartelli” e dicono:

“Ora sì, che c’è gusto a stare insieme!”.

Dopo un po’ sono già addormentati.

“Shhh, non parlare troppo forte, Guglielmo!” dice Carolina al marito, “si sono appena addormentati; ora mi leggo un bel libro in pace”. Ma si è appena seduta con il libro in grembo ed una bibita fresca in mano, che sente Bella piangere:

“Mamma, ho dimenticato di mettere in cartella il buono pasto per domani!” e la mamma pronta, corre a sistemare la cartella.

Passano dieci minuti ed è la volta di Birbo:

“Mamma, ho sete! Non puoi stare un po’ con me? Non riesco a dormire, questo buio è così grande stanotte!”. Così Carolina resta un po’ col suo pulcinotto e lo tranquillizza dicendo:

“Il sole era stanco ed è andato a riposare, la luna e le stelle stanno tessendo una stoffa preziosa fatta di tutti i sogni bellissimi dei pulcinotti come te. Domattina quando la luna e le stelle se ne andranno a dormire, porteranno nel loro lettino i sogni di tutti voi piccoli, così non sentiranno la vostra mancanza”.

Birbo si è finalmente addormentato, ora non ha più paura perchè pensa che la luna sta aspettando i suoi sogni; deve farne di bellissimi stanotte, la luna è così bella che le vuole fare proprio un bel regalo.

Ormai è tardi, è ora di andare a dormire anche per Carolina; il libro è in un angolo e lei si addormenta pensando che, anche se non ha potuto leggere, almeno ha passato dei bei momenti con i suoi pulcinotti ed hanno inventato delle storie così belle che quasi, quasi, potrebbero scrivere un libro e diventare famosi.

Mariuccia

RETTIFICA:

CALENDARIO 2003

La data del prossimo incontro annuale è

il 5-6-7 settembre 2003 a Rimini

e non il 12,13,14 settembre

 

RICORDATEVI CHE IL SITO HA CAMBIATO INDIRIZZO:

www.bilancidigiustizia.it

LA NUOVA MAIL DELLA SEGRETERIA E’:

segreteria@bilancidigiustizia.it