Software secondo giustizia?

Secondo l’UNCTAD, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, il software libero “spinge allo sviluppo di una collaborazione più ampia, offre migliore supporto a programmi di sviluppatori indipendenti e alla personalizzazione del software affinché si adatti alle diverse necessità commerciali, regolamentari, culturali e linguistiche”. Uno dei punti forti dell’open source, secondo UNCTAD, sta anche nel fatto che “consente agli esperti e ai dirigenti dell’IT di oggi e domani di acquisire rapidamente nuove conoscenze”. Il processo di produzione del software aperto è capace di dimostrare che “software complesso può essere realizzato, mantenuto, sviluppato ed esteso ad ambienti non proprietari dove molti sviluppatori lavorano seguendo strade spesso parallele e non strutturate, spesso senza una immediata o diretta compensazione economica”.