15 mosse per uscire dalla crisi

La campagna Sbilanciamoci ha presentato a Cernobbio un documento con proposte concrete per un nuovo modello di sviluppo che si basi anche sulla tutela dell’ambiente, la mobilità sostenibile e lo sviluppo delle energie pulite

Esiste un altro modo di affrontare la crisi economica rispetto a quello proposto dai banchieri, i manager e gli uomini di potere riuniti in questi giorni nel workshop organizzato a Cernobbio dallo Studio Ambrosetti?
Le 200 persone riunite nel contro-forum organizzato dalla campagna Sbilanciamoci!, a poche centinaia di metri da Villa d’Este, pensano di sì. Sbilanciamoci! propone un intervento di 40 miliardi contro la crisi fino al 2011, con un’incidenza sul PIL del 1,6% sul 2010 e dello 0,9% sul 2011 in 15 mosse: 5 principi su cui fondare un nuovo modello di sviluppo, 5 politiche concrete da attuare subito, 5 modi per trovare le risorse necessarie.
5 principi per un nuovo modello di sviluppo. “Il modello di sviluppo proposto da Sbilanciamoci! – ha spiegato Giulio Marcon, portavoce della campagna Sbilanciamoci! – si regge su un ruolo più incisivo dell’intervento pubblico, sul principio della sostenibilità ambientale e la qualità sociale dell’economia; rimette al centro il lavoro, le persone e i loro diritti sociali; propone un ripensamento del sistema dei consumi, si fonda sul principio della cooperazione.”
5 politiche concrete da attuare subito. Secondo Sbilanciamoci! occorre ripensare le politiche del lavoro e allargare lo spettro di applicazione degli ammortizzatori sociali; promuovere un piano nazionale di piccole opere ambientali e sociali; rafforzare le politiche di welfare con l’apertura di servizi stabili (5000 asili, 1000 strutture per disabili e anziani) e avviare nuove politiche di sostegno alle imprese; sostenere il potere di acquisto con l’introduzione della quattordicesima per i pensionati sotto i 1000 euro lordi restituire il fiscal drag ai lavoratori dipendenti, reintrodurre il reddito minimo di inserimento per i disoccupati.
5 modi per trovare le risorse. Se si vuole, le risorse si trovano. Ad esempio con la lotta all’evasione fiscale e con politiche fiscali più eque: portando al 23% la tassazione sulle rendite e aumentando l’imposizione fiscale al 45% per i redditi oltre i 70mila euro e al 49% sopra i 200mila euro e introducendo una tassa patrimoniale sui grandi patrimoni. Altre risorse potrebbero provenire dalla riduzione delle spese militari, rinunciando al programma delle grandi opere e introducendo l’uso di Open Office nella pubblica amministrazione.