Ottobre 2006

BILANCI DI GIUSTIZIA
LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA
N° 112 – OTTOBRE 2006

 

GIORNATA DEL NON ACQUISTO
25 NOVEMBRE 2006

Eccoci all’appuntamento annuale con la Giornata del Non Acquisto, un appuntamento importante per la nostra Campagna. Come bilancisti siamo attenti alle scelte di consumo critico, alle nostre scelte economiche tutto l’anno e non un solo giorno, ma, sapere che per una giornata in tutto il mondo milioni di persone prendono le distanze dal consumismo compulsivo, ci rallegra.
Riprendendo una immagine che ci ha suggerito Achille Rossi: la Giornata del Non Acquisto può essere una occasione per “bucare” il mito dell’economia in cui viviamo, per distanziarci e vederlo dal di fuori.
La Giornata del Non Acquisto è in sintonia con la nostra Campagna anche perché non è una manifestazione pianificata dall’alto, ma un momento assolutamente libero in cui i Bilancisti con la loro creatività partecipano a questa azione simbolica diffusa in tutto il mondo.
La proposta che facciamo quest’anno ai bilancisti, ma anche a tutti quelli che ricevono questa Lettera senza partecipare attivamente alla Campagna, è di vivere in prima persona questa Giornata, con la propria famiglia, con gli amici, con il Gruppo Locale dei Bilanci…
2000 famiglie in Italia impegnate per un giorno a non comprare nulla !!

I critici di questo appuntamento dicono che non ha senso non comprare nulla per 24 ore, tanto si compra doppio il giorno dopo: da qualche anno il Gruppo dei Bilanci di Mestre ha cominciato a vivere non la Giornata del Non Acquisto, ma la Settimana del Non Acquisto, perché un giorno solo senza compere era sì un segno ma poteva essere “troppo corto” per permetterci di accorgerci quanto dipendiamo dai meccanismi del consumo.Ci hanno raccontato che alla fine della Settimana, con le cose che ancora erano rimaste in casa, hanno allestito la Cena Finale!

Alcuni Gruppi non perderanno comunque l’occasione per proporre delle iniziative pubbliche. Finora abbiamo notizie dei Gruppi di Legnano, Oleggio e Mestre.
Troverete tutte le notizie sul sito, mano a mano che ogni Gruppo ci comunicherà i dettagli organizzativi.
Nei materiali scaricabili dal sito ci sono anche tutte le diaboliche invenzioni prodotte dal Gruppo di Firenze per la Giornata del Non Acquisto e presto sarà disponibile anche la novità: Decrescil Zero.
Se poi volete farvi un’idea delle proposte che ci sono in giro per il mondo date un occhio, a questi due siti: http://adbusters.org/metas/eco/bnd/ e http://www.ecoplan.org/ibnd/

CONTRIBUISCO ALLA CAMPAGNA !
BILAPRIDE

Nella Giornata del Non Acquisto chiediamo a tutti di contribuire a finanziare la Campagna Bilanci di Giustizia.

La nostra Campagna è completamente autofinanziata dagli aderenti.
Le nostre proposte si costruiscono con il contributo di idee di tutti;
allo stesso modo è necessario che il sostegno economico sia condiviso tra tutti.

I fondi raccolti vengono impiegati per pagare le spese del lavoro della Segreteria e i materiali della Campagna. Il bilancio dettagliato del 2005 lo trovate nella Lettera di Aprile 2006.

Chiediamo ai bilancisti di contribuire alle spese con l’equivalente di una giornata di lavoro, oppure con 50 euro a nucleo familiare; se possibile raccogliete il tutto nel Gruppo Locale e il Referente provvede ad inviarlo in Segreteria entro il 31 dicembre.

INCONTRO REFERENTI e PROMOTORI
14 OTTOBRE 2006

All’incontro erano presenti: Fulvio e Stefania, Michele di Monaco, Antonella, Anna e Luigi di Trento, Marina di Treviso, Eugenio di Como, Patrizio di Firenze, Ilaria di Faenza, Graziella e Mario della Val d’Illasi, Laura di Mestre, Paolo di Milano, Attilia e Marco di Livigno, Giovanna, Rossano, Simonetta e Maurizio di Bergamo, Giuseppe di Monza-Brianza, Luca di Bologna, Flora di Quarrata, Marco di Pisa, AnnaPaola e Barbara di Legnano, Lucina di Pordenone, Maddalena di Udine, Mirco e Anna di Oleggio, Paolo e Stefano di Rimini, Daniela e Giancarlo di Verona, Dalma di Torino, Caterina e Gianni. Un bel gruppo davvero!

Si trattava di raccogliere il lavoro dell’Incontro Annuale e di scegliere verso quale tema orientare la Campagna nei prossimi anni. La partecipazione è stata veramente ampia, la stanza che le suore ci hanno destinato quasi non ci conteneva.
Nella mattinata abbiamo ripreso in mano i cartelloni dell’Incontro Annuale con i testi pubblicati nella lettera del mese scorso. Così abbiamo sia ripensato all’Incontro e abbiamo tratto lo spunto per il nuovo Tema Annuale della Campagna.
Alla fine della discussione Fulvio riprendendo il concetto di “mito”presentatoci da Achille Rossi (lo si può risentire in audio cliccando nel nostro Sito) ha lanciato una domanda:
Qual’è il mito dei Bilanci?
Panikkar dice che il mito è inevitabile, ogni cultura ha il suo mito. Noi occidentali abbiamo una visione del mito come di una favola, ma il mito è l’orizzonte nel quale ci muoviamo.
Devo essere cosciente del mito, altrimenti diventa una gabbia, una ideologia.
Abbiamo poi ripensato che il “Metodo dialogale” è saper mettere insieme i frammenti cogliendo l’unità, questo fa Panikkar. Se c’è dialogo si esce cambiati dall’incontro.
Il “metodo dialogale” non è una metodologia, ma un modo di essere.
Fulvio ci ha promesso una lettera con le sue considerazioni su questa esperienza che ha fatto con i Bilanci di Giustizia.

Riassumiamo ora i punti principali della discussione della mattinata conclusiva.
Cerchiamo così di focalizzare le questioni emerse anche se, purtroppo, non riusciremo a restituire il clima costruttivo e proiettato al futuro, che lì abbiamo vissuto.

Incontro Annuale

Una delle prime cose che ci colpisce è la voglia dei bilancisti di trovarsi e comunicare fra loro.
Nell’incontro annuale le persone nuove sono state stupite dalla sintonia, e dall’ascolto non giudicante.
Per molti l’Incontro annuale ha dato un entusiasmo diverso, nuovi orizzonti.
Come Bilanci di Giustizia partiamo sempre dal lavoro di gruppo, ma l’esperienza di Marina di Massa ha evidenziato che è importante la qualità dell’incontro.
Serve competenza nel parlare e nell’ascoltare, si richiede disciplina e darsi un metodo.
Anche il seminario con Parknas sul suo metodo per comunicare e attivare il cambiamento ci aveva stimolato a sperimentare metodi diversi. Ribadiamo che oltre i contenuti è importante il “come” li si affronta.
Dobbiamo stare attenti anche a quello che non è andato, il cambiamento si imposta anche dalle critiche.
L’incontro con Panikkar è stato importante, ha portato pace, serenità. Anche l’incontro con altre etnie ci potrebbe portare a vedere le cose sotto una luce diversa.
Panikkar propone di valorizzare tutte le relazioni che possiamo coltivare: con la madre Terra, con gli altri, con noi stessi e con il Trascendente; aprendoci ad nuovo orizzonte che è fuori dal mito del mercato che ora ci avvolge. Il mito è come essere dentro una bolla (ricordate il film The Truman show?); e, a mettere fuori il naso, si vede l’orizzonte. Quando ci si mette in cammino, non si sa esattamente dove andremo a parare con il nostro percorso, una volta incamminati fuori.
Intervento di Achille Rossi è stato innovativo anche nel puntualizzare il mito dell’economia.
Pensiamo che i programmi politici per l’80% sono basati sull’economia e slegati dalla vita. Poi quando si cerca di inserire dei criteri etici sul lavoro (per esempio sulle armi) si rischia di perdere in partenza.

Campagna Bilanci

La scheda Mensile dei Bilanci viene molto citata, nel male….ma anche nel bene.
Molto sentita è l’esigenza di rivederla, ed è un compito che su cui lavoreranno i Referenti. È emersa intanto la proposta di considerare le entrate, non solo quantificandole, ma anche specificando da dove arrivano. È importante ricollegarsi alle motivazioni del passato, ma quali prospettive aprire?
Per fortuna che c’è l’Incontro Annuale che ci fa fermare a riflettere.
Abbiamo visto che è importante prendersi dei tempi per “riflettere” ma altrettanto importante è mantenere la specificità “pratica” dei Bilanci.

Tema Annuale

C’è sicuramente la volontà di andare ancora in profondità nelle motivazioni, e sono emersi anche i temi dell’educazione e del lavoro.
Una delle possibilità proposte è lavorare con i giovani, quindi investire sull’educazione. Gli adulti sono più refrattari al cambiamento. Si potrebbe raccogliere le esperienze fatte dai Bilanci e trasformarle in uno strumento per i giovani da proporre agli educatori.
È importante far riflettere gli adolescenti, i genitori fanno fatica a far passare dei messaggi ai figli. Dobbiamo far capire ai figli l’importanza delle nostre scelte.
A volte il “proselitismo” sulle nostre scelte di bilancisti deve partire dalla famiglia, dai nonni.
Una provocazione lanciata: c’è una essenzialità anche nel vivere i propri valori, la mediazione è un valore, non una pecca. Questo anche per quanto riguarda alcune critiche sull’Incontro Annuale.
Il tema dell’educazione può togliere il fiato, noi siamo molto rigorosi nelle nostre scelte, lasciamo che i nostri figli abbiano i loro spazi. I problemi dei ragazzi sono molto legati a quelli degli adulti, il problema non sono i bambini, molte volte sono i genitori, quindi è comunque opportuno investire sugli adulti.
L’andare in profondità e il tema del lavoro non ci sembrano due aspetti contraddittori.
Il lavoro ci sembra un tema con una marcia in più, soprattutto se lo decliniamo al plurale (colleghi, futuro, denaro…) possiamo cercare un nuovo modo di essere. Il lavoro permette di andare in profondità nel concreto. Molte volte il lavoro ci impedisce di mettere le ali. Il lavoro non lo si può scegliere più di tanto.
È importante il tema del lavoro, soprattutto se affrontato nell’aspetto del mito dell’economia, per uscirne. Da qui può partire anche una riflessione sulla decrescita. È importante vivere il lavoro (anche quando non è scelto) in maniera più umana. E viverlo nell’ottica della decrescita.
Non diamo per scontato che il lavoro non si possa scegliere, alcuni hanno fatto delle scelte drastiche di cambiare lavoro. Ovviamente è un passo difficile. È un tema che ci fa mettere in discussione, anche alla luce degli interventi di Chieregatti e Rossi, è una provocazione, un invito a lavorare su di noi.
Ormai il lavoro è economia, l’educazione è economia, vogliono far diventare tutto economia.
È importante invece mantenere dei beni comuni, è importante la politica e la condivisione.
È importante fare pace col proprio lavoro. Il gruppo può aiutare molto.
Se si guarda con occhi diversi la propria situazione, si possono anche fare scelte di “precarietà felice”.
Il tema del lavoro è molto importante, anche a Treviso molte aziende stanno chiudendo, tante famiglie perdono il lavoro. D’altra parte molti, che hanno uno stile di vita “costoso”, si lamentano di non arrivare a fine mese. Il lavoro può essere un buon tema per il nord, ma al sud? Quello che si sta sentendo anche in altri ambiti è che c’è bisogno di un modello culturale diverso.

Decisione del Tema Annuale

Da molti è sentita l’esigenza di continuare a lavorare in profondità, che la ricchezza dell’incontro con Panikkar e della attuazione dell’approccio dialogale diventi patrimonio condiviso da tutti.
Coloro che hanno partecipato all’Incontro Annuale possano passarlo a chi non ha partecipato.
Sono emersi come possibili Temi Annuali: l’Educazione e il Lavoro.
L’incontro Annuale ci ha fatto ripensare alla nostra propria vita, proprio perché ci chiedeva di ripartire dalle nostre motivazioni. Il tema del lavoro è uscito perché “occupa” tanta parte della nostra vita.
Abbiamo quindi deciso che il lavoro sarà il prossimo tema annuale che affronteremo.
Riportiamo sotto tutte le idee / tematiche inerenti al lavoro che ci sono venute in mente, e le possibili piste per attuarle.
I Bilanci sono comunque dei gruppi di famiglie, il cui impegno procede con i tempi delle famiglie.
Ogni Gruppo è invitato a costruirsi il proprio percorso sul Tema Annuale.
I Referenti lo porteranno al prossimo incontro del 27 Gennaio.

IDEE TEMATICHE SUL LAVORO

Lavoro e:

 Costo ambientale e eticaSenso/valore profondo del lavorare

Ideali e lavoro

Realizzazione di sé = umanità

Motivazioni
Soddisfazione

Status symbol x -> Mito -> Differenze culturaliBilancisti sul lavoro

Relazioni al lavoro x x
Creatività

 DisoccupazioneRiconversione x

Squilibri

Lavoro nero

Sindacato

Che lavori ci sono?
Prospettive, come cambiano? X

 D.E.S.Denaro x x x

Decrescita del lavoro

Decrescita consumi

Sicurezza

 Divisione del lavoro in famiglia / divisione per genere xQualità del lavoro

Competenze x x x

 Tempo / ore x x xTotalizzante x x x

Flessibilità

Volontariato

 

POSSIBILI PISTE DI RICERCA NEI GRUPPI LOCALI

  • Condivisione delle proprie esperienze lavorative
  • Riflessione su cosa è il lavoro
  • Sostegno (ai GAS) , decrescita
  • Economia locale , Distretti di Economia Solidale
  • Ricerca di esperienze su “altri” lavori
  • Inserire nelle schede i dati del reddito: quanto? e come?
  • Ricerca sul territorio: incontro con i sindacati, con le centrali cooperative per discutere le politiche del lavoro
  • Definire il modello di lavoro ideale
  • Come umanizzare il proprio lavoro?
  • Elaborazione percorsi di riconversione
  • Auto mutuo aiuto / fondo per i lavoratori obiettori
  • Un capitolo del Rapporto Annuale centrato sul lavoro

 

NUOVI INDICATORI DI BENESSERE

Quest’estate mi ha chiamato Marco Morosini, il consulente scientifico di Beppe Grillo, e mi ha raccontato una storia interessante.
L’OCSE –l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico- ha un suo Ufficio Statistico a Parigi che è diretto da un italiano: Enrico Giovannini.
Marco ha incontrato questo Chief Statistician. Enrico Giovannini si sta interessando di “indicatori di benessere” che possano integrare (o soppiantare?) il Pil e lo ha portato a Genova da Beppe Grillo.
Si sono divertiti un mondo, han fatto il bagno in piscina, ma sembra che di contributi alla ricerca di “nuovi indicatori di benessere” non abbiano trovato un gran che.
E Marco mi dice:”Ma voi, su indicazione di Gerard Scherorn del Wuppertal Institut, non state raccogliendo da anni dati sulla Qualità della vita?”
È vero! Abbiamo da sei anni inserito nelle Schede la domanda: “Attuando il Consumo Critico, in che misura hai avuto il tempo per le cose che ritieni più importanti?”
E “Qual’è la autovalutazione del tuo benessere attuando il Consumo Critico”
E poi vi è il monitoraggio dell’Ospitalità che misura quanto i bilancisti amano praticare l’accoglienza.
“Questa mole di dati, dice Marco, la possedete solo voi. Ma vi rendete conto cosa vuol dire avere dei dati statistici di una sperimentazione che dura da tanti anni? Come mai nessuno li ha ancora presi in mano?”
“Marco, noi pubblichiamo ogni anno un Rapporto Annuale”
“Si, ma qualche Università ci ha lavorato sopra? E’ stato proposto questo materiale per qualche tesi statistica?”
“In effetti sui Bilanci sono state solo fatte un paio di tesi sociologiche…”
“E a livello Europeo stanno cercando come matti dati ed esperienze che definiscano un benessere che non sia identificato solo con la quantità di consumi!”
Fino a qui la telefonata con Morosini.
Da allora mi sto domandando se l’impegno politico dei Bilancisti non dovrebbe essere speso meglio anche su questo versante. Non è su queste impostazioni di valutazione e di pensiero che si giocano poi le scelte politiche?
E non è proprio su questo versante che abbiamo raccolto la parte più preziosa della nostra decennale esperienza?
I Gruppi Locali e i singoli Bilancisti hanno consapevolezza di tutto questo? E come la esprimono?
Per me è stata necessaria la telefonata di Marco Morosini per farmi ripensare in modo molto più ampio il lavoro che stiamo portando avanti con la compilazione e la raccolta delle Schede Mensili ed Annuali.

don Gianni

CALENDARIO 2006

Gennaio
27

INCONTRO
REFERENTI
e
PROMOTORI

Bologna

Febbraio

Marzo
17

INCONTRO
REFERENTI

Bologna

Aprile

Maggio
26

INCONTRO
REFERENTI

Bologna

Giugno

Luglio

Agosto

INCONTRO ANNUALE

Settembre

Ottobre
13

INCONTRO
REFERENTI

Bologna

Novembre

Dicembre