Novembre 2001

BILANCI DI GIUSTIZIA

LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA BILANCI DI GIUSTIZIA

N° 63   – NOVEMBRE 2001

Incontro Referenti Del 20 Ottobre 2001

Il 20 ottobre a Bologna si sono incontrati i referenti di 16 unità locali: Maurizio e Nadia Barattini di Bologna, Simone Cecconi di Firenze, Anna Maddalosso di Padova,Gianfranco Mininel di Monfalcone, Stefania Bovo e Stefano Cagnin di Mestre, Guido Vaudetto di Cremona,  Paolo Rossi di Rimini, Alberto Sella di Torino, Graziella e Mario Torneri di Verona, Fernando Longo e Marco Cigolotti di Novara, Flavio Pessina di Bergamo, Matteo di Vigevano, Lara Meregalli di Lecco, Luca e Chiara Bontempi di Massa Carrara, Umberto Sante e Fabio di Genova, Licia Bressan di Treviso.

 Si è dibattuto su due temi:

  1. prospettive di percorso per i Bilanci
  2. la Giornata del Non – Acquisto

1.Ci siamo resi conto che  siamo diventati punto di riferimento per tanta gente che cerca; ma per essere un punto di riferimento  valido occorre  che siamo persone  in cambiamento, con un metodo di lavoro e organizzate. Si è focalizzata l’attenzione su alcuni aspetti, in primo luogo   sul tema degli obiettivi da porsi come famiglie, come gruppo e come comune obiettivo nazionale.

Come famiglia si tratta di partire da un cambiamento nei consumi per arrivare a un cambiamento dello stile di vita.

Come gruppo  si può lavorare con due diverse modalità: ponendo un obiettivo mensile unico per  tutto il gruppo oppure confrontando in gruppo le scelte effettuate da ogni famiglia e i risultati conseguiti. Si sono evidenziati i pro e i contro delle due modalità: la prima rende possibile un approfondimento e arricchimento sullo specifico obiettivo, ma questo potrebbe non essere sentito come prioritario da tutte le famiglie; la seconda consente alle famiglie di spingersi in scelte più radicali, rese possibili dalla loro esperienza e dalle scelte di vita . Sono necessari in questo caso una comunicazione e un confronto costante all’interno del gruppo per non rischiare una frammentazione dello stesso. Sembra opportuno lavorare inizialmente sui nostri obiettivi familiari o personali, fissando un obiettivo di gruppo solo quando questo emerge spontaneamente, come esigenza di tutti.

Comune obiettivo nazionale:quello dell’Acqua, fissato per quest’anno è stato significativo, anche se poche famiglie hanno accettato di monitorare  e di dare un resoconto del loro impegno sull’acqua. Flavio di Bergamo ha proposto  di porre come obiettivo nazionale per il 2002 l’adesione a una assicurazione RC auto etica, la CAES. Attendiamo dai gruppi pareri in merito.

 Accoglienza nei gruppi dei nuovi bilancisti: richiede alcune attenzioni, già attuate in molti gruppi: una famiglia già “sperimentata” riprende a fare il bilancio mensile con i nuovi e quindi rifà il cammino con loro. E’ importante che non tutto il gruppo debba ricominciare sempre  da capo, ma solo una famiglia, per permettere al gruppo  di lavorare più profondamente su nuovi livelli, ad esempio sulla scheda stagionale.  E’ molto diffusa, tra i nuovi, la richiesta di un modello di bilancio mensile più semplice per incominciare.  Il suggerimento è di iniziare a compilare  solo un capitolo di spesa, anche se questo probabilmente   non potrà avere rilevanza statistica, indicando poi il totale generale di spesa del mese. E’ solo un incoraggiamento, per arrivare presto a compilare tutta la scheda.

 Modalità di funzionamento dei gruppi: ci sono due modalità prevalenti: o  lavorare molto all’interno del gruppo sui consumi o  impegnarsi in azioni pubbliche, politiche. Si potrebbe dire che  un gruppo vitale è quello che sa trovare  un equilibrio tra impegno nelle azioni pubbliche e attenzione ai consumi, ma l’accentuazione di uno o dell’altro aspetto  è legato alle caratteristiche del gruppo, al momento che sta vivendo e alla sua “anzianità”. Ad esempio Genova, gruppo appena nato, è impegnato sui propri consumi, Verona e Treviso, sulle azioni pubbliche.

 Che caratteristiche deve avere il gruppo per diventare punto di riferimento? C’è bisogno al contempo di organizzazione, di continuità, di regolarità negli incontri, di un posto fisso per ritrovarsi, di ruoli all’interno del gruppo, di una persona di riferimento per gli altri membri.  Il gruppo si caratterizza e diventa punto di riferimento anche per lo spirito che lo anima, per la condivisione del vissuto, per l’accoglienza che esprime, per le relazioni umane che si formano al suo interno. A Massa Carrara puntano soprattutto a rinforzare queste ultime, si ritrovano una volta alla settimana  e vogliono essere una vera comunità alternativa di condivisione quotidiana.

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Don Gianni, di ritorno da Bologna, si è sentito di inviare una lettera  ai referenti assenti, per ottemperare  alla richiesta di maggior organizzazione  fatta dai partecipanti all’incontro di Camaldoli.

Ecco alcuni stralci delle risposte che sollecitamente sono arrivate:

Condivido la tua “preoccupazione” e, personalmente, ho anche qualche complesso di colpa per la flessione di rigore che mi ha colto da qualche tempo…Tu sai che, purtroppo, a Cesenatico non esiste alcun gruppo, ma io e Marianna preferiamo insistere a tentare di aprire qualche varco qui, piuttosto che aggregarci magari a qualche gruppo vicino – il che sarebbe per noi certo più facile e soddisfacente.

Perciò, a parte un po’ di afflosciamento temporaneo, credo che possiate continuare a contare su di noi.

Cesare, Marianna e Silvia- Cesenatico

(…) ho sempre pensato che nella campagna ci fosse un problema di organizzazione e di definizione di regole di funzionamento. Questo valeva quando il progetto comprendeva in sè una forte valenza politica, perchè non si può fare politica in modo serio e democratico senza regole e organizzazione. Nel tempo la campagna ha però cambiato pelle, diventando un laboratorio di sperimentazione e una sorta di gruppo di auto-aiuto (tipo gli alcolisti anonimi che si aiutano reciprocamente a disintossicarsi e a non ricadere nel vizio), quindi i problemi organizzativi sono diventati meno pressanti e, tutto sommato, mi sembra che come si è funzionato fino ad ora (con un luogo decisorio formato da persone disposte a fare questo servizio ed un tuo ruolo riconosciuto di leadership storica) vada bene. Se, viceversa, dovesse riemergere una vocazione politica della campagna, diventerà indispensabile intraprendere un cammino che, prima o poi, porterà a una qualche forma di tipo associativo. Non senza, io temo, perdere dei pezzi per strada, perchè nella campagna convivono sensibilità e culture anche molto diverse proprio grazie alla leggerezza dei legami – basati sul rapporto interpersonale – che ne uniscono gli aderenti e che la formalizzazione statutaria inevitabilmente irrigidirebbe.

FaustoBrescia

 Qui a Viareggio, il gruppo dei Bilanci non è mai esistito nel senso “vero” di gruppo, per questo non abbiamo mai partecipato alle riunioni dei referenti, anche se, in realtà, Marco ed io continuiamo a “sentirci” referenti, e come tali partecipiamo ad incontri, animazione di corsi prematrimoniali ed in generale andiamo a parlare di Bilanci dovunque ci invitino (o meglio dovunque riusciamo a farci invitare). Dirai: ma tanto lavoro non produce nulla? Forse quest’anno è la volta buona che riusciamo a mettere su un gruppo, finalmente abbiamo incontrato delle famiglie che non solo sono interessate,  ma che sono intenzionate a partecipare ad un gruppo. Vedremo se sarà la volta buona che ci si riesce…

Sabrina- Viareggio

Con dispiacere devo cedere a qualcuno il mio incarico. Con il gruppo trentino è un po’ che non ci troviamo…Il dispiacere più grande è stato comunque quello di mancare a Camaldoli, causa malattia dei figli…Considero l’esperienza dei bilanci sempre molto forte nella nostra vita, vi seguo sulla mailing list,  tentiamo di fare nuovamente i bilanci mensili e attendiamo con ansia il prossimo incontro trentino…

Manuela- Trento

…il nostro gruppo romano continua ad incontrarsi anche se con difficoltà, giusto domani ci vedremo anche per capire come e se vogliamo proseguire. Per quanto mi riguarda io continuo l’appassionante lavoro di promuovere la campagna sul territorio, diverse le richieste anche in corsi di formazione per insegnanti, la difficoltà rimane sempre quella poi di dare seguito alla proposta. Ho ricevuto anche qualche telefonata dopo Camaldoli di persone che sto/stiamo cercando di seguire. Roma è una realtà complessa, non possiamo creare gruppi se non sono almeno 3/4 famiglie, e nel nostro non ha senso inserire altre persone. Non vi stiamo abbandonando, su questo posso parlare personalmente mi sento sempre tanto legata alla campagna… e poi confido nel contagio di Camaldoli per ritrovare l’entusiasmo e la passione. Da quello che sento dal gruppo non abbiamo mai perso il desiderio di consumare criticamente e lavorare per uno stile di vita di bene-essere, e questo credo sia fondamentale.

Patrizia- Roma

Siamo stati un pò presi dagli ultimi avvenimenti -vedi G8 e Assisi- ma non per questo riteniamo la nostra esperienza nei Bilanci finita, anzi ci sentiamo sempre parte di questa famiglia.(…) Siamo consapevoli di essere stati quasi del tutto assenti in quest’ultimo periodo come bilancisti e questo ci sta facendo riflettere sull’utilità di far parte di organizzazioni così vaste e complesse che portano via troppo tempo. Ci fa felici sapere che i Bilanci di Giustizia stanno finalmente avendo la grossa crescita che tutti auspicavamo.

Oreste e Eliana- Norma (LT)

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  1. Per la  GIORNATA DEL NON-ACQUISTO a Bologna si è deciso che, essendo il tema una nostra specificità,  lavoreremo con la Rete di Lilliput, ma dando la nostra impronta.Per i Bilanci è una buona occasione  per  proporre  questa iniziativa a tutte le realtà collegate con la Rete, mettendo a servizio la nostra esperienza. Vogliamo  inoltre collaborare  con Terre di Mezzo e AltrEconomia, organizzatori nazionali della Campagna.

La proposta è di organizzare:

  • conferenze stampa  in occasione della Giornata del Non-Acquisto per presentare il RAPPORTO ANNUALE 2000. I referenti presenti il 20 ottobre sono in possesso  di tutto il materiale necessario e delle indicazioni per attuare l’iniziativa. (trovate tutto anche sul sito)
  • stands di autoproduzione (semplice) realizzabili in piazza (detersivi, giochi per bambini, biglietti di auguri, ecc.)
  • stands di raccolta di cose da offrire gratuitamente a chi le richiede; offriamo le cose nostre, dalle nostre case

Da distribuire in queste occasioni, oltre a materiale vario sui Bilanci,   troverete  sul sito i volantini  prodotti da Maurizio Barattini con un testo base breve e semplice, buoni per l’esenzione  da regali acquistati corredati di slogans, assegni di “tempo regalato”; in mailing-list  stanno già circolando idee in proposito. Su tutto questo materiale, che sarà uguale per tutti, ci sarà il logo dei Bilanci e lo spazio per inserire il logo delle altre realtà che vorranno collaborare a livello locale.

Attorno agli stands si potrebbero creare momenti di festa e di gioco pubblici, proponendo in contrapposizione alla corsa  agli acquisti  modi più proficui, gratificanti e divertenti di  impiegare il tempo.

Ancora a Proposito della Giornata del Non Acquisto

Come già saprete, la giornata del non- acquisto coinciderà, in Italia, con la campagna di raccolta del Banco Alimentare: Ecco la lettera che Lucia ha inviato agli organizzatori di tale iniziativa.

Carissimi del Banco Alimentare, è la prima volta che vi scrivo e approfitto di questa occasione per farvi sapere la mia riconoscenza per la vostra organizzazione e lo spirito che la anima. Faccio parte di un gruppo chiamato “Bilanci di Giustizia” che, tra i tanti obiettivi, cerca di promuovere e di sostenere un atteggiamento critico nel confronto dei consumi. Lavoriamo soprattutto sul confronto delle esperienze familiari ed ogni famiglia cerca di ridurre i propri consumi o di “migliorarli” qualitativamente come meglio può, anche con l’aiuto degli altri. In questo senso e per queste ragioni non c’é niente da obiettare sulla vostra iniziativa già da tanti anni in corso perché la vostra stessa organizzazione riduce sensibilmente gli sprechi di beni. Il 24 novembre, data della vostra campagna di raccolta, coincide con la data del Buy Nothing Day, ovvero “La giornata del non acquisto”.  E’ vero che il giusto senso di questo giorno è quello di evitare l’acquisto soprattutto di tutti quei beni che si possono considerar superflui e che costituiscono il vero consumo MA, la cosa migliore comunque, risulterebbe essere il non dover uscire di casa per compiere qualsiasi acquisto. Seguendo questo ordine di idee che provocherebbe tra l’altro uno scossone in termini anche economici seppur nella durata di un solo giorno, capite anche voi quanto sia stato inopportuno far coincidere le due campagne, la vostra con spirito solidaristico che presuppone un acquisto e l’altra che invita al boicottaggio all’acquisto di qualsiasi genere, fatto salvo l’inderogabile. Se quest’anno è andata così è possibile correggere la vostra data per il 2002 oppure questo giorno è stato volutamente fatto coincidere così da rendere meno trasgressivo chi farà acquisti il 24 novembre 2001 ? Semmai una risposta o una vostra opinione su questa “coincidenza” di avvenimenti forse l’avete già fornita ufficialmente, potete darmi indicazione di dove trovarle?

Vi ringrazio e resto in attesa.

Lucia  e Riccardo – Udine

Ecco la risposta giunta da Carmelo Greco dell’Ufficio Stampa  della Fondazione  Banco Alimentare:

Carissima Lucia,

come saprai, questa è la quinta edizione della Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. Ormai per tradizione , seguita anche nel resto d’Europa , che promuove la medesima giornata, la Colletta si svolge ogni anno l’ultimo sabato di novembre. La Giornata del non-acquisto, mi risulta, cade invece ogni anno il 24 di novembre. Nessuna intenzione ideologica, dunque, nella coincidenza dei due appuntamenti. E giacchè non è sottesa nessuna posizione ideologica, ne deriva che non è stata elaborata , a tutt’oggi, alcuna presa di posizione ufficiale.  Ciò non toglie che la Fondazione Banco Alimentare, nel lanciare la Colletta, abbia inteso esprimere un giudizio in positivo sul perché di questo gesto, che ti anticipo:”Tutto il nostro agire è per l’uomo nella sua concretezza evidente, cioè l’uomo bisognoso ora. Pensare di risolvere il  bisogno domani o nel futuro è aleatorio, se non si collocano subito nel modo più favorevole i fattori per rispondere alla fame e alla sete, alle necessità che l’uomo vive adesso. Allora ciascuno di noi diviene per l’altro un compagno di cammino, diventa un cittadino nuovo. Così la carità genera un popolo, che può sorgere solo da qualcosa di totalmente gratuito”. Grato per la tua attenzione ti saluto cordiamente.

C.T.M. ha pensato quest’anno di promuovere  a livello nazionale l’iniziativa “colazioni eque” con l’intento di offrire i suoi prodotti come invito al consumo critico. Per noi questa è proprio la giornata del non acquisto e del non-consumo, anche critico!!!! L’invito è a dialogare con le Botteghe cui facciamo riferimento, per trovare una linea di azione comune, se possibile.

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Infine vi segnaliamo che sul numero di novembre di Linus, è uscito un articolo di Andrea Semplici  su Buy Nothing Day.

 Vogliamo Esserci Anche  Noi

 Carissimi Amici, ci presentiamo: Andrea Mattei, 71 anni e Antonella Vigorelli Milanesi residenti a Montescudaio (Pisa), via Morazzano, 10. Sono circa 32 anni che siamo venuti da Milano (eravamo pubblicitari) sulla terra toscana. Abbiamo lavorato i nostri 12 ettari da soli, biologicamente ed eticamente. Ora siamo diventati più vecchi e stanchi e siamo rimasti con poca terra e due case che affittiamo a turisti. Siamo collegati affettuosamente al Centro Nuovo Modello di Sviluppo. Dopo l’11 settembre abbiamo iniziato una nostra ricerca per dare una risposta alla domanda “Che fare?”. In questa fase intermedia, e facendo nostre le posizioni di partenza espresse da tante persone illuminate abbiamo deciso che la posizione “porgere l’altra guancia” ovvero “convertirsi” sia la più realistica. Sappiamo che non abbiamo alcun potere di far cambiare nessuno, ma che abbiamo pieno potere di cambiare noi stessi. Così ci piace immaginare che il cammino che voi indicate possa essere il più efficace per iniziare a modificare il mondo. Ci piace immaginare di poter usare la parola COSTRUGGERE. Ci piace immaginare di essere dei vostri.

Si può? E come si fa? C’è qualcuno a noi vicino?                                          Andrea e Antonella

 

A Proposito di R.C. Auto

Qui sotto trovate il testo della lettera che abbiamo spedito alla SARA, nostra compagnia di
assicurazione, per comunicarle che non avremmo rinnovato la polizza con loro.
Attenzione, una precisazione importante:
non che SARA sia responsabile di un comportamento eticamente censurabile, per quanto ne sappiamo noi, ma l’idea di far arrivare alle aziende messaggi sul senso delle nostre scelte.
Con la speranza che qualcuno faccia altrettanto, vi salutiamo.
Sandra e Flavio – Cenate Sotto (BG)

Spett.le SARA ASSICURAZIONI S.p.A.
c/o Agenzia …
Oggetto: Disdetta Rc Auto

Io sottoscritto…, titolare della polizza n. …per l’autovettura…, in scadenza al termine di ottobre,
INFORMO
che NON INTENDO rinnovare la polizza stessa con SARA Assicurazioni.
Tale decisione esula da valutazioni commerciali ed è frutto di una precisa scelta etica, determinata da un’attenta valutazione sull’uso socialmente responsabile dei miei soldi.

È per questo motivo che per la Rc auto del nuovo anno ho scelto C.A.E.S. (Cooperativa Assicurativa Etico Solidale) a r.l. che opera per conto di ASSIMOCO, associazione del movimento cooperativo. Distinti saluti
P.S.: In accordo alla prassi vigente chiedo gentilmente la spedizione al mio domicilio dell’originale dell’attestato di rischio.

Questi sono i dati della CAES:  tel. 0331/500998
mail: caes.italia@libero.it oppure
coopetic@tiscalinet.it

Comunicazione

 Flavio Pessina , per fare la sua tesi di laurea ha proposto un questionario ai bilancisti. In proposito ci scrive:

Carissime/i, grazie di cuore a chi ha risposto al lungo questionario che ha ricevuto a  Camal-doli. Un grazie speciale a chi ha aggiunto saluti e commenti simpatici sul “compito” svolto.Ad oggi, 10 ottobre, ho ricevuto poco più di un terzo dei questionari consegnati.
Invito pertanto chi non l’avesse ancora fatto a rispondere alle domande ed a farmele avere per posta, eventualmente a mie spese.
Per chi volesse e/o per chi era assente a Camaldoli, ho predisposto una versione in Excel,
che posso spedire per posta elettronica.Chi non avesse il pc, basta chiedermelo ed avrà
una copia cartacea.Basta soltanto farmi sapere.Grazie a tutti della pazienza e dell’aiuto.
Flavio Pessina,via Manzoni, 52 – 2069 Cenate Sotto (BG) tel. 035/4258059
P.S.: Attenzione, a differenza del bilancio mensile o della scheda stagionale, il questionario non  uno per famiglia, ma va compilato singolarmente.