Maggio 2007

BILANCI DI GIUSTIZIA
LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA
N° 119 – MAGGIO 2007

INCONTRO NAZIONALE BILANCI DI GIUSTIZIA
LAVORO: CHE PASSIONE!
dal consumo critico al lavoro critico
30 Agosto – 2 Settembre 2007 – Rocca di Papa, Roma

Il lavoro è una passione: fa patire e appassiona. Certamente, condiziona la nostra vita, a volte perché manca, altre volte perché occupa tutto il nostro tempo. È troppo rigido o è troppo flessibile; nobilita o aliena; è scelto o si è imposto.

Bilanci di Giustizia è nata nel 1993 per invitare le famiglie a rivedere il proprio rapporto con i consumi. La scelta di seguire dei criteri etici di giustizia e salvaguardia dell’ambiente ha fatto scoprire come la riduzione dei consumi permetta anche di avere più tempo a disposizione per le relazioni umane. E sono queste a far crescere la qualità della vita: meno tempo per le cose significa più tempo per le persone; minore consumo di cose significa minor tempo da dedicare al lavoro e maggiori occasioni per le relazioni umane. Facili equazioni a dirsi, ma quanto facili da realizzare?

Alla domanda “sarei più soddisfatto della mia vita se….” la maggior parte delle persone (il 66%) risponde: “se potessi passare più tempo con la famiglia e gli amici”. Eppure continuiamo a restare invischiati nel circolo vizioso del “lavora e spendi”, in cui gran parte della nostra vita è assorbita dal lavoro che ci permette di avere cose che non migliorano affatto la qualità della nostra vita bensì la rendono sempre più eterodiretta, in una corsa continua e affannosa verso la soddisfazione di presunti-pseudo bisogni.

Ecco perché quest’anno Bilanci di Giustizia ha posto al centro della riflessione il lavoro, in tutti i suoi aspetti. Si partirà, come sempre, dal vissuto (quanto lavora in media una famiglia bilancista?, quali strategie sono state intraprese per umanizzare il proprio lavoro?), per arrivare a formulare proposte personali e politiche (come andare a piccoli passi verso il diritto di tutti ad un lavoro appagante, utile e adeguatamente remunerato?).

L’Incontro Nazionale, che si terrà a Rocca di Papa (Roma) da giovedì 30 agosto a domenica 2 settembre, prevede interventi di testimoni che ci aiuteranno a riflettere sul lavoro come espressione dei talenti, come modo per cambiare il mondo e che lasci tempo al resto. Dai nostri gruppi di riflessione nasceranno provocazioni rivolte alle famiglie bilanciste e ai referenti politici ed economici.
Non mancheranno le occasioni di incontro e di dialogo, i laboratori di scambio e i giochi.

Certo, i risultati delle riflessioni che faremo non potranno essere dati quantitativi precisi – come quando ci siamo occupati di acqua o di energia – ma non dovranno neppure essere solo un collage di esperienze e di lodevoli intenzioni.
A partire dalle domande di fondo: “come vogliamo la nostra vita? quale futuro desideriamo per i nostri figli?” cercheremo di valutare la nostra esperienza lavorativa, riconoscendone aspetti positivi e negativi, misurando le possibilità di cambiamento e l’impronta che vogliamo il lavoro abbia nella nostra vita e nel mondo.

Per prepararsi al confronto, cominciamo a riflettere sul nostro lavoro attuale e apriamo il dialogo in famiglia; un modo per farlo può essere valutando, con voti da 1 a 10 (come a scuola) i seguenti parametri: tempo libero, orario, soldi, routine, creatività, colleghi, prestigio sociale, burocrazia, soddisfazione, responsabilità.

PROGRAMMA
Incontro Annuale

Giovedì 30 agosto
ore 14.00 Arrivi
ore 17.00 Scambio di esperienze fra i gruppi locali; gruppo di informazione per chi incontra per la prima volta i Bilanci
ore 19.30 Cena
ore 21.00 Presentazione gruppi locali e singoli: “Incontrarsi di nuovo per conoscersi meglio”.

Venerdì 31 agosto
ore 7.30 Momento d’inizio
ore 8.00 Colazione
ore 9.15 Plenaria: il senso dell’incontro
ore 9.30 Testimonianze per lanciare gli spunti dei lavori di gruppo
ore 10.30 Lavori di gruppo
ore 12.30 Pranzo
ore 15.00 Laboratori
ore 19.30 Cena
ore 21.00 FESTA condotta dal Gruppo di Firenze

Sabato 1 settembre
ore7.30 Momento d’inizio
ore 8.00 Colazione
ore 9.30 Plenaria: Introduzione ai lavori di gruppo
ore 10.30 Lavori di gruppo
ore 12.30 Pranzo
ore 15.00 Laboratori
ore 19.30 Cena
ore 21.00 Spettacolo con la Stradabanda

Domenica 2 settembre
ore 7.30 Momento d’inizio
ore 8.00 Colazione
ore 9.30 Plenaria: Tavola rotonda con politici nazionali e locali, per un confronto sul tema del lavoro a partire dalle suggestioni dei lavori di gruppo. Interverranno:
Rosy Bindi, Ministro delle Politiche per la Famiglia
Alcuni politici e rappresentanti della società civile locale
ore 13.00 Pranzo

INCONTRO ANNUALE
Informazioni

L’Incontro Annuale non sarà solo un Incontro di “lavoro”, abbiamo lasciato il tempo per potersi ritrovare e raccontare tra bilancisti e per avere dei ritmi più rilassati.
Ovviamente anche i bambini (da 4 a 12 anni) avranno delle attività pensate per loro e quest’anno anche per loro saranno più leggere e ludiche degli altri anni.
Per i bambini più piccoli (0 – 4 anni) verrà predisposto un luogo accogliente dove i genitori stessi potranno turnarsi per accudirli.
L’animazione per gli adolescenti verrà proposta alla mattina del venerdì e del sabato, lasciando poi liberi i ragazzi di partecipare ai laboratori o di organizzarsi autonomamente.
Invitiamo tutti quelli che suonano uno strumento a portarlo, cercheremo anche di raccogliere alcune canzoni da cantare assieme (fate arrivare in Segreteria i testi delle canzoni che volete condividere con gli altri entro il 30 luglio).

L’incontro si terrà a Rocca di Papa, presso il Centro Mondo Migliore, (tel. 06/94187 , segreteria@bilancidigiustiza.it. Il file compilato va poi inviato alla Segreteria.
Solo chi è completamente digiuno di informatica e non ha nessuno che lo possa aiutare può inviare la scheda cartacea, allegata a questa lettera al fax della Segreteria (041-5388190), o via posta a: Segreteria Bilanci di Giustizia, via Trieste 82/c, 30175 Marghera – Venezia.

Pagamento
All’atto dell’iscrizione si deve versare la quota di iscrizione e il corrispettivo per la permanenza, sul c/c postale n°14643308 intestato a Gianni Fazzini. Indicare nella causale “Incontro 2007” seguito dal vostro cognome e (eventualmente) codice e città (per es. “Incontro 2007, Rossi 123, Roma). Nel caso di mancata partecipazione, la quota per la permanenza sarà restituita, verrà invece trattenuta la quota di iscrizione.

Al più presto saranno presenti sul sito tutte le informazioni, che potete comunque richiedere rivolgendovi alla Segreteria.

All’Incontro Annuale potremo vedere la
mostra fotografica sul
BILATREKKING

I FACILITATORI SI PREPARANO
ALL’INCONTRO ANNUALE

L’Incontro Annuale è il momento per costruire collettivamente il cammino della Campagna, per questo è importante un metodo di confronto che valorizzi il contributo di tutti.
All’ultimo Incontro Annuale abbiamo proficuamente lavorato in gruppi con il metodo dialogale. Anche quest’anno riproporremo la stessa modalità.
È importante avere dei facilitatori per la conduzione dei gruppi. Per uniformare le modalità di conduzione e per dare qualche strumento in più a chi non ha grande esperienza di conduzione, il prof. Manara terrà una giornata di formazione sabato 16 giugno alla Casa della Pace di Verona, dalle ore 10 alle ore 17. Finora abbiamo raccolto la dipsonibilità di 9 facilitatori, abbiamo però bisogno di almeno altre 9 persone: in Segreteria raccogliamo le disponibilità!!!

LABORATORI
INCONTRO ANNAULE

I bilancisti sono sempre una fucina di idee e esperienze, il momento dei laboratori è pensato proprio per scambiarsi i saperi e le pratiche.
Non dovete quindi ricorrere a effetti speciali o a missioni impossibili, solo mettete a disposizione di tutti le vostre capacità e competenze.
Finora abbiamo poche proposte di laboratorio, aspettiamo tutte le altre!!!!

BILANCIO MENSILE
ANCORA PIU’ SEMPLICE!!!

La compilazione del bilancio mensile è uno degli scogli dei bilancisti, ognuno ha sviluppato un proprio metodo per raccogliere le spese, anche la tecnica ci può venire in aiuto.
Guido di Verona ha creato un foglio excel in cui voi potete inserire le singole spese del mese, aggiornando il file via via e che compila il “fronte” e “retro” del bilancio in modo automatico. La cosa eccezionale è che questo schema è anche compatibile con l’inserimento automatico dei bilanci mensili per il rapporto annuale.
Chi volesse quindi provare questa nuova scheda mensile può scaricarla dal sito.

STIAMO LAVORANDO PER VOI!!!

Nel mese di Maggio abbiamo:

  • Stampato e inserito nel database i bilanci mensili
  • Preparato la Lettera Mensile di Maggio
  • Risposto alle mail di richiesta informazioni arrivate in Segreteria
  • Preparato l’Incontro Referenti del 26 maggio
  • Realizzato l’Incontro Referenti del 26 maggio
  • Preparato l’Incontro Annuale in collaborazione con il gruppo di Roma
  • Inserito le Schede Annuali nel database
  • Incontrato un nuovo gruppo a Chianciano (Si)
  • Incontrato un nuovo gruppo a S. Martino di Lupari (Pd)

INCONTRO REFERENTI
26 MAGGIO 2007

All’incontro erano presenti: Davide di Treviso, Cristina e Alessandro di Cuneo, Simone di Firenze, Sara di Mestre, Paolo di Milano, Giovanna di Bergamo, Giuseppe di Monza-Brianza, Giorgio e Giuseppina di Bologna, AnnaPaola di Legnano, Maddalena di Udine, Lucina di Pordenone, Mirco di Oleggio, Paolo di Rimini, Giancarlo di Verona, Pierstefano di Roma, Caterina e Gianni.
Inoltre: Enrico e Cristina di Firenze per l’esperienza dello “Sportello Eco&Equo”, Lucio di Verona per “Un mondo di Buone idee”, Alessandro di S. Felice del Benaco per “S.Felice più felice”, Dario di Trento per la Fiera Fa’ la cosa giusta.
Le iniziative che avevamo invitato per confrontarci come “modelli” di possibile azione politica dal basso sono molto diverse l’una dall’altra. Questa diversità ha fatto emergere una grande ricchezza di esperienze che ci hanno sollecitato personalmente e come gruppo.
Come introduzione Gianni ha presentato l’esperienza del Progetto CAmbieReSti? di Venezia.
La stesura del progetto è stata a cura del laboratorio L’Ombrello della Facoltà di Architettura dell’Università di Venezia, e l’ispirazione è nata dalla conoscenza dell’esperienza dei Bilanci e dal tentativo di proporre queste intuizioni ad una Amministrazione Pubblica per coinvolgere un ampio gruppo di cittadini. Una prima difficoltà del Progetto sono state le diverse motivazioni delle persone che hanno partecipato: chi voleva approfondimenti, chi voleva rivendicare qualcosa contro il Comune, ec… Un’altra difficoltà è stato trovare e seguire i facilitatori dei gruppi di lavoro che si erano formati.
Uno dei risultati forse più significativi è stata la possibilità offerta ai partecipanti di scoprire che non sono soli ma che esiste una fetta di cittadini che vuole uno stile di vita diverso. Questo ha avviato una rete sociale, in seguito affidata all’autoorganizzazione. Altri risultati più “concreti” sono stati la nascita di alcuni GAS, l’avvio di alcuni Piedibus e la partenza del progetto per l’Altreconomia. Questa esperienza veneziana è stata coordinata dalla Segreteria nazionale dei Bilanci e gli aderenti al gruppo locale hanno partecipato come cittadini più che da protagonisti principali.

“Un mondo di buone idee” di Verona è nata dal processo di Agenda21 del Comune, con la costituzione del gruppo sugli stili di vita orientati alla sostenibilità. Uno dei punti di forza è stato che nel forum di Agenda21 fossero presenti, oltre ad associazioni e cooperative anche le Aziende Pubbliche veronesi (acqua, gas, rifiuti, ULSS).
Il progetto ha puntato non tanto sulla condivisione quanto sull’informazione. Ai partecipanti si è proposto un questionario di autovalutazione e un kit per il risparmio energetico e idrico.
A questa prima fase ne è seguita una che ha cercarto di creare delle occasioni di incontro e informazioni più dirette con i cittadini. Sono state organizzate delle feste nei parchi di Verona, in cui proporre dei laboratori. Alle circoscrizioni è stato offerto un “pacchetto” di 3-4 serate di approfondimento sui temi energia, rifiuti, consumo critico e GAS. L’organizzazione delle serate è stata a carico del gruppo di gestione del progetto, quindi con il coinvolgimento di volontari ma anche di personale delle aziende veronesi.
Il progetto è stato abbastanza gravoso, anche per le modalità di lavoro diverse tra volontari e tecnici. Un’altra difficoltà è stata trovare la “chiave” giusta per interessare le persone.

Uno degli inneschi dell’esperienza di Firenze è stato il Forum Sociale Europeo. Firenze è una città con una forte realtà associativa: quando il sindaco ha affidato all’Assessorato al Decentramento la delega per gli stili di vita e il consumo critico sono state chiamate tutte le realtà che si interessano ai temi della sostenibilità e della giustizia. Questo è importante perché molte volte si mette l’accento sulle questioni ambientali e non si sottolinea la giustizia. L’iniziativa ha portato ad un riavvicinamento delle associazioni di Firenze, con la costruzione di un percorso realmente partecipato. Gli obiettivi condivisi sono stati: lo sportello, un progetto sul tipo del cambieresti, il microcredito e la questione dell’acqua. Lo sportello è gestito assieme da una ventina di associazioni e dall’Amministrazione. Questo non sempre è un rapporto semplice, la cosa importante è decidere subito delle regole molto precise e tenere vivo il processo e superare assieme le difficoltà. Lo sportello ha una buona affluenza di cittadini e attorno a questo sono nate molte attività. Anche il progetto “cambieresti” vorremmo si costruisse con questa dinamica, anche se è un metodo molto faticoso.

L’esperienza di Trento è nata dalla conoscenza dei Distretti di Economia Solidale. Da questo i Bilanci si sono posti come priorità aumentare l’incidenza dell’economia solidale in Trentino. Per organizzare la fiera sembrava importante iniziare un lavoro con i produttori e renderli compartecipi dei principi dell’economia solidale. Per questo si è partiti dal progetto delle Pagine Arcobaleno, poi si sono sviluppati i progetti sulla filiera corta. La fiera è solo una tappa del processo che si rivolge ai produttori. La fiera è nata con il supporto logistico di Confesercenti Trentina, ma di fatto l’organizzazione è completamente a carico di Trentino Arcobaleno. Ora è nato anche lo sportello “Fà la cosa giusta” finalizzato alla gestione di progetti, per esempio quelli tra produttori e consumatori. Tutto viene portato avanti da Trentino Arcobaleno, non abbiamo cercato collaborazioni con altre realtà. Anche se ci sono delle interessanti collaborazioni con l’Amministrazione Provinciale.

S. Felice del Benaco è un territorio di grande valenza paesaggistica sulla sponda bresciana del lago di Garda, con i problemi che hanno i territori con un grande afflusso turistico.
Il progetto è nato dall’incontro tra 5 cittadini e 2 amministratori, ha coinvolto 60 famiglie (circa 5% della popolazione), e ha visto la realizzazione di laboratori su alcuni temi. Da una parte della popolazione c’è una certa diffidenza, non è ancora del tutto chiaro il rapporto che c’è con l’Amministrazione Comunale. Per l’estate si stanno pensando delle iniziative per coinvolgere la popolazione (come la Giornata del Baratto), anche per creare un rapporto tra residenti e turisti.
Lo sforzo è anche quello di stabilire dei nuovi punti di riferimento, considerando il senso di equità e le caratteristiche del territorio. Noi abbiamo pensato ad una programmazione annuale, ma sicuramente non vogliamo fermarci.

La discussione nata dopo la presentazione delle esperienze è stata molto partecipata: abbiamo sottolineato come queste esperienze abbiano un valore aggiunto rispetto alle iniziative che propone il gruppo locale perché propongono qualcosa di organico. Però, a volte, per il gruppo locale è difficile intervenire perché gli aderenti appartengono a Comuni diversi.
A volte è difficile lavorare sull’aspetto politico della Campagna, pur riconoscendone l’importanza. I Bilanci hanno forse più propriamente un aspetto di elaborazione e di riferimento.
Molti gruppi, pur non facendo una azione strutturata di intervento con le Amministrazioni Pubbliche, mantengono vive le reti con associazioni locali. A volte vengono magari proposte delle serate su alcuni temi più pratici.
Sicuramente per avviare questi progetti c’è bisogno dell’impegno di qualcuno che conduca il progetto, a volte però il volontariato porta alla frustrazione di non riuscire a fare tutto. Anche per questo è importante che da questi progetti possano nascere dei posti di lavoro, per avere qualcuno che sia un punto di riferimento per i volontari.
È importante sostenere la voglia di portare fuori i nostri temi, per contaminare le istituzioni sul piano culturale.

INCONTRO INTERREGIONALE BILANCI DI GIUSTIZIA
MADDALENA – SOMMA LOMBARDO 27 MAGGIO 2007

Siamo in una struttura un tempo sede del lanificio di Somma, il posto è molto bello in riva al Ticino nel pieno del parco naturale.
Oggi in questo luogo vi è una comunità per disabili gestita dall’Anffas e una cooperativa sociale –Radici nel fiume – che ci ospitano.
Siamo in 35 adulti e un po’ di bimbi di tutte le età.
I gruppi presenti sono: Aosta, Como, Bergamo, Legnano, Milano, Oleggio.
Abbiamo il piacere di avere tra noi anche Caterina, la nostra super segretaria dei Bilanci.

Iniziamo con le tre testimonianze programmate.
La prima è quella di G. di Novara. Ci racconta prima del suo lavoro in fabbrica come operaio e quindi della decisione di cambiare. “Non ce la facevo più , questa è stata la molla”. Ora lavora part-time nella stessa ditta e per il resto fa lavori di manutenzione. Abita in una comunità di ACF in provincia di Novara .
La sua qualità di vita, dice, “è sicuramente migliorata”. Prima, a causa del suo lavoro, ne risentivano anche i rapporti famigliari. Ora, anche se il tempo complessivamente dedicato al lavoro è più di prima, i rapporti sono diversi. Ha riscoperto il piacere di donare e di barattare attività . “Io ti faccio questo lavoro e tu sai che mi devi un favore. Quando sarà il momento so che me lo renderai”.
Si accenna anche al funzionamento della comunità. Il reddito viene messo in comune ed ognuno quantifica i suoi bisogni mensilmente e di conseguenza prende una quota.
Lo ringraziamo calorosamente per la sincerità ed il coraggio delle sue scelte.

A seguire una testimonianza per molti versi opposta, quella di F. di Bergamo.
Ci fa cambiare immediatamente registro, da un’ esperienza da “sogno” alla dura realtà.
Lavora per una multinazionale americana e svolge funzioni dirigenziali. Il suo compito è quello di valutare alcune filiere di attività rispetto a parametri di congruità con la qualità aziendale. Cioè deve diminuire le inefficienze. Questo può comportare la riduzione di personale ad esempio. La multinazionale produce anche tecnologia per armamenti. F. ci racconta della sua vita familiare. Non guardiamo la televisione, facciamo il pane in casa. Con le nostre figlie cerchiamo di comunicare certi valori…
Nel racconto le due vite di F. sembrano marciare parallele senza creare interferenze tra loro. Dichiara candidamente di non sentirsi in difficoltà e non provare conflitti. Ritiene che il suo compito sia fare al meglio il proprio lavoro e “sono consapevole che potrei essere licenziato anch’io se non servissi più”.
Le domande di chiarimento non sono ovviamente mancate. L’assoluta mancanza di una dimensione di problematizzazione della vita lavorativa è risultata spiazzante. L’intervento è stato sicuramente stimolante ed è stato ripreso per tutta la giornata. Lo abbiamo ringraziato per la sua sincerità .

Ultimo stimolo è arrivato da N. di Novara. Ci ha raccontato la sa esperienza di 28 anni di militare in Aeronautica con base a Cameri.
Mirco in precedenza aveva illustrato la problematica che sta coinvolgendo questo aeroporto che è stato individuato dal governo italiano, tramite un accordo con quello USA, per essere sede dell’assemblaggio del nuovo cacciabombardiere F35 di cui saranno dotate le forze armate di diversi paesi europei. Lo stimolo per i sindaci dei paesi vicini è l’aumento di occupazione sperata e ventilata per far digerire l’operazione.
N. ci racconta che cos’è la vita militare, come alle volte possa essere stupida per ordini e mansioni.
Le domande divengono però sempre più incalzanti e ci racconta della sua avversione a questo mondo e a come fosse riuscito assieme ad altri a creare un movimento di rivendicazione per condizioni più umane. Ma alla domanda “Se ti avessero chiesto di sparare cosa avresti fatto”? N. ci ha gelato: “Loro (i superiori) sapevano che non lo avremmo fatto e che in condizioni estreme ci saremmo rivolti contro di loro”.

È evidente che il dibattito non ha avuto bisogno di altri stimoli. Ci siamo divisi nei tre gruppi previsti. Ognuno aveva un vertice di osservazione rispetto alla tematica del lavoro.
Pensavamo di iniziare i lavori di gruppo con una panificazione collettiva. Avevamo già acceso anche il forno, ma i tempi non c’e l’hanno permesso. Ringraziamo comunque Giovanna di Bergamo che ci ha regalato la sua pasta madre.
Nel pomeriggio un rappresentante per gruppo ha relazionato sul lavoro fatto.
Si è quindi aperta la discussione in comune . Alle 17.00 ci siamo salutati e abbiamo portato a casa le nostre emozioni. E’ una giornata che non dimenticheremo facilmente.

Arrivederci a Roma per continuare all’incontro nazionale.
Mirco