Febbraio 2013

– Incontro Annuale
– Incontro Referenti 2 marzo
– Autofinanziamento
– Fuorirotta
– Educazione Libertaria
– Il contatore delle schede
– Stiamo lavorando per /con voi

Incontro annuale Verona dal 29 agosto al 1 settembre 2013

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Il Luogo: dopo aver presentato i preventivi  aperto la decisione a Promotori e Referenti la scelta ci ha portato verso Verona ” Casa Incontri Diocesana Roverè” spostando cosi le date dal 29 agosto al 1 settembre
Per favorire i gruppi e i singoli che parteciperanno all’incontro, come contributo a sostegno delle spese di viaggio  abbiamo deciso che l’iscrizione all’incontro annuale per chi viene  da Roma in giù non dovrà essere versata.

Stiamo preparando l’Incontro Annuale del ventennale di Bilanci di Giustizia.

Un luogo splendido nei monti Lessini a 880m.

Il tema    E – venti di Giustizia:   Anche oggi promotori di Cambiamento

Con le parole chiave:

–         cambiamento personale

–         memoria/appartenenza

–         cambiamento sociale/politico

Vogliamo prepararlo collettivamente:  lanciamo un brain-storming  mediatico

Fateci pervenire a Bologna attraverso il vostro Referente il 2 marzo

ciò che le Parole Chiave suscitano in voi

I relatori e le conferenze: saranno solo due le conferenze per dare più spazio e qualità ai lavoro di gruppo.

Alcuni possibili relatori scelti a Verona sono stati: Achille Rossi, Antonietta Potente, Gigi Verdi, Riccardo Petrella.

Resta confermato il laboratorio di avvio comunitario anche se non sappiamo ancora chi lo penserà e lo condurrà.

Particolare attenzione dovrà essere posta all’animazione dei bambini e per gli spazi messi a loro disposizione. Si è pensato di dare un tema anche ai più piccoli e di concedere loro uno spazio per la restituzione in assemblea della loro attività

I laboratori: saranno due i pomeriggi dedicati ai laboratori( venerdi e sabato)

Per dare la possibilità si seguirne più di uno.

I laboratori oltre ad essere di autoproduzione dovranno in qualche modo collegarsi al tema dell’Incontro o al posto es.( una camminata…ecc)

 

Incontro referenti 2 marzo 2013

A Bologna il 2 marzo all’incontro Referenti Raccoglieremo anche la disponibilità ad essere Facilitatori nell’Incontro Annuale

Per questo chiediamo la vostra presenza

Sabato 2 marzo 2013 a Bologna dalle ore 10 alle 16.30

presso le Suore Salesiane – via Jacopo della Quercia, 5 – tel. 051 -356977

L’Incontro Referenti è aperto anche a singoli bilancisti che vogliano partecipare. Per cortesia comunicateci la vostra presenza.

Tutti sono invitati a portare qualcosa da mangiare da condividere con altri.

Fuorirotta

I ragazzi dei Fuorirotta dopo essersi incontrati via skype hanno deciso di andare a Milano e dintorni  i giorni sono dal giovedi pomeriggio 28 marzo al rientro del 31 marzo 2013 verso mezzogiorno.

Di seguito vi riportiamo la bozza del programma

Si concentreranno soprattutto su Milano
_il 28 e il 29 magari ci concentriamo su Milano e dintorni
_ il 30 possiamo vedere come gestire i dintorni di Milano e potrebbe
essere l’occasione buona anche per incontrare i gruppi locali di Como.Cantù e

Oleggio magari dal pomeriggio al dopo cena.

Il programma definitivo lo troverete a brevissimo sul nostro sito e sul profilo facebook dei Fuorirotta.

La segreteria chiede a tutti i genitori dei partecipanti di inviare una mail con l’autorizzazione che il proprio figlio vi parteciperà

 

Io sottoscritto genitore di ………………….

iscrivo mio figlio alle giornate Fuorirotta che si terranno da 28 al 31 giugno 2012 a Venezia e sollevo Bilanci di Giustizia e gli accompagnatori da ogni responsabilità assicurativa penale e civile.

Firma

…………………………

Acconsento al trattamento dei dati personali secondo la legge sulla tutela degli stessi (Legge 196/03)

Educazione Libertaria

Cari bilancisti
continuo ancora io, con costanza, la condivisione semplice per una
pedagogia del cambiamento.
Aspettando sempre volentieri i vostri eventuali contributi.
Alla scoperta del nostro essere oppressi e ospitare -probabilmente- in
noi l’oppressore!
Vi saluto, un abbraccio dal Burkina Faso

                                                                                                                                               Domenico
« Nella misura in cui una struttura sociale si rivela rigida, con
strutture di dominazione, le istituzioni destinate alla formazione
che in esse si costituiranno, saranno necessariamente segnate da
questo clima, che è veicolo dei suoi miti (il « mito del mercato » ad
esempio, per dirla alla don Achille Rossi) e orienta la sua azione
nello stile proprio della struttura.
Le famiglie e le scuole elementari, medie superiori e di livello universitario, che non
esistono per aria, ma nel tempo e nello spazio, non possono sfuggire
alle influenze delle condizioni strutturali obiettive. Funzionano in
gran parte dentro le strutture di dominazione, come agenzie fornitrici
di futuri « invasori ». […] Bambini deformati in un ambiente senza
amore, oppressivo, frustati nella loro potenza di « essere di più»…
più umani, capaci di contribuire a una piena umanizzazione della
società…se non riescono nella gioventù a orientarsi nel senso di una
ribellione autentica, o si adagiano nelle dimissioni complete della
volontà, alienati all’autorità e ai miti che questa autorità usa «per
formarli », o potranno poi assumere forme di azione distruttiva.
L’influenza della famiglie prosegue nell’esperienza della scuola. In
essa gli educandi scoprono presto che, come in famiglia, per
avere qualche soddisfazione devono adattarsi ai precetti stabiliti
verticalmente. E uno di questi precetti è « non pensare ».
Introiettando l’autorità paterna attraverso un tipo rigido di rapporti,
la scuola accentua la loro tendenza –quando divengono dei
professionisti-, di seguire i modelli rigidi in cui si sono formati,
perchè dentro di loro si installa la paura della libertà. […]
Qualunque sia la loro specializzazione che li mette in contatto con il
popolo, la loro convinzione, quasi incrollabile, è che compete loro
«trasferire » o portare o consegnare al popolo le loro nozioni e le
loro tecniche. Vedono se stessi come coloro che promuovono il popolo.
I programmi della loro azione, come qualunque buon esperto in azione
oppressiva indicherebbe, sono l’involucro dei loro obiettivi,
convinzioni e aspirazioni. Il popolo non si deve ascoltare per niente,
« perchè incapace e incolto, ha bisogno di essere educato da loro, per
uscire dall’indolenza che il sottosviluppo provoca ». […] Quando pero’
coloro che subiscono l’invasione, a un certo punto della loro esperienza esistenziale,
cominciano in qualche modo a rifiutare l’invasione a cui in altra
epoca avrebbero potuto adattarsi, gli invasori, per giustificare il
loro fallimento, parlano dell’ »inferiorità » degi linvasi, perchè
«pigri », perchè « ammalati », perchè « ingrati » e a volte anche
perchè « meticci ».
I benintanzionati, cioè quelli che usano «l’invasione » non come ideologia,
ma a causa delle deformazioni del contesto socio-culturale, finiscono per scoprire,
attraverso la loro esperienza, che il loro fallimento non si deve a un’inferiorità
ontologica degli uomini semplici del popolo, ma alla violenza del loro
gesto di invasori.
E’ questo un momento difficile per cui passano
alcuni di coloro che fanno questa scoperta. Sentono la necessità di
dover rinunciare all’azione di invasori, ma i modelli dei dominatori
sono talmente introiettati che questa rinuncia è una specie di morte.
Rinunciare all’atto di invadere significa in un certo modo superare il
dualismo in cui si trovano : dominati da una parte, dominatori
dall’altra. Significa rinunciare a tutti i miti di cui si alimenta
l’azione degli invasori e esistenziare un’azione dialogica.
Significa smettere di essere sopra o dentro come «stranieri», per «essere con»,
come compagni ».
                                                                                          Da La pedagogia degli oppressi di Paulo Freire

Autofinanziamento

I contributi arrivati al 19/02/2013 sono di 2975 euro. Il nostro obbiettivo
È di arrivare a 5000 euro per toccare solo metà dell’attivo dell’anno precedente. Approfittiamo per ringraziare i singoli
e i gruppi che ci hanno già inviato il loro contributo come sostegno per la segreteria. Ricordiamo che la segreteria viene sostenuta con il contributo dei singoli e dei gruppi.

L’esperienza di ragazze e ragazzi FUORIROTTA è uno dei frutti più preziosi della Campagna Bilanci. Ci stanno facendo da battistrada. Ci mostrano come scoprire e ascoltare realtà delle nostre città alle quali facciamo un’attenzione spesso scontata. Scopo: attraverso pratiche condivise di ricerca e azione, educarsi alla decolonizzazione dell’imaginario; imparare a liberare creatività per il cambiamento e la piena umanizzazione della nostra società.
Vogliamo sostenere e rilanciare i Fuori Rotta concretamente, non solo a parole.
Quanto verrà raccolto da Iscrizioni e Adozioni costituirà il riconoscimento economico di Domenico.

Il contatore scheda

Hai compilato la scheda questo mese?
Ricordiamo che la sperimentazione della nuova scheda è fino al 30 giugno per raccogliere i dati
abbiamo bisogno anche della tua scheda compilata!!!

Stiamo lavorando per con voi…

.Fatto la lettera mensile
..Risposto a mail e telefonate
…Organizzato e incontrato a Verona il gruppo di lavoro dell’ Incontro Annuale
….Collaborato e organizzato con il Servizio Civile del Comune di Venezia l’evento/formazione  “é questione di Stile”
….Presentato: Bilanci a Jesolo e Treviso