Dicembre 2005

BILANCI DI GIUSTIZIA

 

LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA

 

N° 103 – DICEMBRE 2005

 

 

 

UNO STRUMENTO EFFICACE DI LOTTA ALLA ‘NDRANGHETA

 

 

Dopo l’omicidio Fortugno Alex Zanotelli suggerisce uno stile di vita secondo giustizia:

 

Occorre un forte risveglio delle coscienze, non alimentando più l’iniquità del male, opponendoci alle richieste estorsive, denunciando l’usura. Occorre uno sforzo comune da parte di tutti contro una diffusa cultura mafiosa che è humus per il dilagare della criminalità organizzata. In un contesto mafioso deve nascere uno stile di vita alternativo: «Più chiara sia la nostra parola di preti, più vivo il Vangelo che annunciamo, più profetica la nostra testimonianza cristiana, più consequenziale tutta la nostra vita» (mons. Bregantini).

 

dalla rivista Mosaico di Pace di Novembre 2005

 

 

GIORNATA DEL NON ACQUISTO

 

 

 

All’ultimo incontro Referenti Luca di Bologna segnalava che riguardo alla Giornata del Non Acquisto sul sito di Adbuster (www.adbuster.com) c’erano i link alle giornate organizzate dalle diverse nazioni: per l’Italia il sito rimandava ad Altreconomia.

Questo potrebbe farci pensare che i nostri sforzi di dare risalto alla Giornata del Non Acquisto siano inutili, invece con una visione più ampia, possiamo dire che stiamo muovendo qualcosa.

Nei siti di Criticamente e Unimondo è stata segnalata la GNA e c’era anche un link alla pagina dei Bilanci. Anche sul sito della Campagna La mia spesa per la pace c’era una bella presentazione.

La percezione che la nostra Campagna comincia a venire considerata come un riferimento per la GNA l’abbiamo avuta anche perché due giornalisti, uno della tv della Svizzera Italiana e uno di una newsletter elettronica si sono rivolti a noi per avere le informazioni sulla Giornata e le  iniziative.

Quello che poi ci conforta è che le iniziative dei Gruppi Locali siano andate molto bene, dimostrando di riuscire a coinvolgere le persone, ecco alcuni resoconti dei Gruppi Locali:

Ad Oleggio è andata proprio bene, al pomeriggio con l’incontro “Perché si mangia? siamo fatti di quel che mangiamo!” presso la Biblioteca il pubblico non era eccessivo, circa 30 persone, ma il clima era senz’altro positivo e rilassato. C’è stata anche la partecipazione di ben due sindaci : di Oleggio e di Mezzomerico. Il sindaco di Mezzomerico, ha chiesto di rifare l’iniziativa anche presso il suo Comune.

I commenti sono stati positivi anche sulla scelta del luogo, la biblioteca come luogo di eventi.

In serata alla proiezione del film “La storia del cammello che piange” circa 70 persone, alla fine la metà si sono fermate per sentire la nostra esperienza. Diverse hanno poi voluto il recapito per approfondire e incontrarci.

A Bologna la GNA è naufragata causa neve, mentre in Val d’Ilasi hanno fatto una serata pubblica per presentarsi come gruppo con la proiezione del film di Sandro Baldoni “Strane Storie” molto carino, (il film può essere scaricato dal link di Arcoiris TV (modalità alta risoluzione):

http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=Baldoni&tipo=testo).

E’ seguito un momento conviviale e c’è stata anche una certa partecipazione di esterni al gruppo.

Udine ha tentato la Settimana del Non Acquisto (lanciata ormai 4 anni fa da Mestre) con pranzo e laboratorio di crepes finale la domenica.

Firenze è stata assorbita da altre cose ma sottolinea la forte problematica della sovrapposizione con la Colletta Alimentare che causa spesso un fraintendimento del senso della giornata. La cosa è sentita un po’ da tutti. Forse a livello nazionale ci si potrebbe coordinare di più per il prossimo anno e magari anche decidere se è il caso di cambiare la data…

Anche Mestre è stata vittima del maltempo che ha impedito alle persone di raggiungere il gruppo bilancista in emeroteca per lo scambio di libri e il laboratorio di costruzione di libri con i bambini. Tuttavia i bilancisti, presenti quasi al completo, hanno trascorso un bel pomeriggio leggendo, disegnando e organizzando il pranzo condiviso alla conclusione della settimana del non acquisto.

 

Le azioni organizzate sono riuscite a coinvolgere le persone, sicuramente per l’anno prossimo dobbiamo cercare di coordinarci ancora di più e meglio, organizzando le informazioni su tutte le iniziative in programma e pubblicizzandole per tempo sul sito, per questo c’è bisogno della collaborazione di tutti i Gruppi!

 

 

 

 

INCONTRO REFERENTI e PROMOTORI DEL 3 DICEMBRE 2005

 

 

All’incontro erano presenti: Antonella e Luigi di Trento, Fausto di Brescia, Eugenio di Como, Simone, Patrizio e Angelo di Firenze, Gianmarco e Graziella della Val d’Illasi, Laura di Mestre, Giovanna di Bergamo, Marco e Attilia di Livigno, Giuseppe di Villasanta, Giorgio, Giuseppina e Luca di Bologna, Maddalena di Udine, Anna Paola di Legnano, Stefano di Rimini, Erica e Emanuele di Verona, Dalma di Torino e d. Gianni.

 

L’agenda di questo incontro Referenti era:

  • Ci raccontiamo la giornata del non acquisto (il resoconto lo trovate sopra)
  • Decisioni su: Struttura, Forma Giuridica (metodo del consenso)
  • Altreconomia
  • Incontro annuale 2006
  • Gruppo energia
  • Mettiamo i verbali sul sito?

 

Discussione sulla forma giuridica e sulla struttura dei Bilanci.

Viene accettata la proposta di lasciar perdere tra gli argomenti che erano in agenda la discussione sul metodo del consenso e di sperimentarlo oggi per arrivare ad una decisione riguardo Forma e Struttura. Se il metodo ci convince, allora lo adotteremo come metodo proprio dei Bilanci.

Innanzitutto riepiloghiamo i motivi che ci hanno condotto a riflettere sulla Forma Giuridica:

Problemi: pagamento della segreteria (ad oggi Caterina è pagata tramite MAGVenezia), c/c intestato a d. Gianni (a lui non da’ noie, ma magari non è il massimo della trasparenza), inziative pubbliche alle quali non possiamo talvolta partecipare perchè siamo “nessuno”.

Opportunità: non essere vincolati porta un’estrema vivacità all’interno dei Bilanci. Diventare associazione porterebbe forse a dei meccanismi di delega oppure a sentire una certa difficoltà a portare le proprie idee all’interno della Campagna. Inotre è più coerente con la nostra idea di sobrietà e ci permette di impostare la nostra Campagna sulla relazione più che sulla gerarchia.

Il senso di appartenenza che poi scaturisce dall’essere Associazione è visto ora come limite, ora come opportunità.

 

Il tema della struttura della Campagna e della suo forma giuridica è stato dibattuto all’interno dei Gruppi Locali, tutti i Gruppi rappresentati hanno espresso le loro proposte, Stefano ha presentato anche le proposte di Gruppi assenti che avevano inviato il frutto della loro discussione.

Raccogliendo il lavoro di tutti possiamo così definire la nostra struttura:

ci sono le famiglie, base e centro della nostra Campagna, che formano (spesso ma non esclusivamente) i Gruppi Locali il cui nodo è il Referente che si interfaccia con tutti gli altri Referenti a livello nazionale. Poi ci sono il gruppo dei Promotori e la Segreteria (che andrebbero visti un po’ come Gruppi di Servizio).

Infine c’è la “Cassetta degli Attrezzi”: il sito, la Lettera Mensile, il Rapporto Annuale. C’è l’Incontro Annuale e i Gruppi di Lavoro Tematici.

Dall’analisi commissionata ai diversi Gruppi Locali, questa struttura trova gradimento alto.

I suggerimenti che vengono lanciati riguardano soprattutto il gruppo dei Promotori e si possono così riassumere, come sceglierli: proposti dai Referenti, oppure autocandidature, oppure inviti da quache Bilancista (“mi sembri parecchio fatto per essere Promotore, perché non ti candidi?”). Comunque poi riconosciuti dal gruppo dei Referenti.

Come lavorano: dovrebbero partecipare all’incontro Referenti, lavorare sin dall’inizio all’Incontro Annuale. Il loro lavoro specifico dovrebbe essere trovare gli strumenti per l’incontro Referenti. Il loro lavoro dovrebbe essere garantito per un minimo di 2 anni e dovrebbero essere almeno 7 persone. Si deve conoscere in anticipo l’OdG dell’incontro Promotori, così da renderlo aperto agli interessati e, infine, il verbale dovrebbe poi circolare tra tutti i Referenti.

 

Riassumendo, la struttura così com’è piace a tutti e siamo molto d’accordo nel volerla preservare, certo è che sentiamo che il non poter spendere il nostro nome in alcuni casi ci limita, è fatica per la nostra visibilità. Su questo bisogno di interfacciarci però poniamo alcuni punti di attenzione:

  • attenzione perchè il diventare Associazione non preserva l’essere rete: Dalma ci racconta della sua esperienza a Torino come Rete per la Decrescita: si sono dovuti associare e ora la gente vede prima l’associazione della rete (che è molto più ampia) con conseguenze di delega e di disimpegno. Dunque il costituirsi associazione potrebbe essere uno strumento troppo “forte” che non ci sta ad essere chiuso nella nostra “Casetta degli Attrezzi”
  • attenzione alle strutture decisionali e di potere

 

Per concludere, si trova una forma condivisa: mettendo al primo posto la cura di preservare la nostra struttura, c’è l’esigenza, e ne prendiamo atto, di avere una qualche forma. Dunque decidiamo di percorrere questa strada ma cerchiamo una struttura creativa diversa, da “Cassetta degli Attrezzi” tale da preservare la rete e la nostra struttura leggera. Istituiamo un gruppo di lavoro (Fausto, una famiglia di Bergamo, Dalma e la segreteria) che lavorerà a questo progetto, tenendo presente le due ipotesi che abbiamo reputato più attinenti ai Bilanci:

  • l’associazione dei Referenti
  • ogni gruppo locale che ne sente il bisogno si costutisce come associazione (o cooperativa o quello che volete). Se la Campagna nazionale avrà necessità di una forma, allora si potrà chiedere via via ai diversi gruppi di “prestare l’associazione”.

Inoltre l’assemblea dei Referenti approva tutte le proposte avanzate circa i Promotori.

La descrizione della nostra struttura che abbiamo tratteggiato assieme, con i diversi ruoli e le proposte sui Promotori verranno messe sul sito (per la trasparenza, eh!)

Infine concordiamo che questa discussione sulla nostra struttura non deve fossilizzarci, ora lasciamo lavorare il gruppo di lavoro e andiamo avanti nel nostro cammino: quasi stabilito chi e come siamo, ora concentriamoci sul dove stiamo andando.

 

Altreconomia

C’è con noi Miriam Giovanzana, direttrice di Altreconomia. Intanto ci presenta il restyling grafico della rivista, più alta per farci stare più cose. E’ anche un restyling di forma, con il giornale diviso in due parti, la prima di analisi del sistema esistente, la “resistenza”, l’altra di proposta, per far circolare “buone pratiche”.

L’obiettivo che si sono posti con l’allargamento dei soci è quello della contaminazione tra i diversi mondi dell’economia solidale, è il creare una rete. Il giornale si vuole porre come riferimento per questo mondo così simile ma per altri versi così sfaccettato e differente.

Luca (che è il nostro rappresentante all’assemblea dei soci) ci racconta un po’ come sono andati i primi incontri, come sia difficile fare gli editori (per tutti, perchè in realtà sono tutti neofiti). Il bello comunque è che non c’è più uno spazio da gestire sul giornale (per cui ti interessa com’è venuto, quanto spazio ti hanno dato) ma in verità ora, da socio, senti tua tutta la rivista.

E’ una fatica forse quella di renderci conto che non dobbiamo vivere da soli la nostra avventura, ma che dobbiamo imparare a raccontarci. Altreconomia ci serve a questo, a non innamorarci troppo del nostro progetto, a mettere vicino le cose come medesimi tasselli dello stesso progetto per avere una visione dell’economia solidale a 360°.

Miriam ci racconta del progetto “culturale” della rivista, che loro come redazione riescono a fare ma solo in parte. Il loro sogno è che l’editore (i soci) si alleino in questo proponendo cultura dalla base.

Suggeriamo l’applicazione del metodo di Parknas alla rivista (per non far “scappare” i lettori), e magari puntare anche sull’autoironia.

Per concludere ci lasciamo un compito: ai vari gruppi locali diciamo di imparare a raccontarsi, a lasciarci esperienze gli uni con gli altri, sul sito (verbali!!!!) ma anche (perchè no) sul giornale, con una mail alla redazione.

 

 

Incontro Annuale

Per ultimo punto abbiamo pensato all’Incontro Annuale, sul dove farlo ci sono ancora delle incertezze e la Segreteria vaglierà le possibilità emerse.

Sul cosa fare abbiamo concordato che volgiamo fare il punto su dove stiamo andando, per avere una visione di insieme, ripensare al senso e a obiettivi di largo raggio.

La proposta è di invitare il gruppo di Ecosofia di Bergamo del Prof. Manara con la possibile partecipazione del filosofo Raimon Panikkar.

I gruppi della Lombardia con la Segreteria approfondiranno i temi e le possibilità.

 

Alla fine non abbiamo preso la decisione sul metodo decisionale, cioè se possiamo assumere il metodo del consenso, e anche sugli altri punti che erano in agenda, li mettiamo in agenda per la prossima volta.

 

 

!!! SCHEDA ANNUALE 2005  !!!

 

 

 

Eccoci arrivati alla compilazione della scheda di riepilogo annuale. Quest’anno vi invitiamo ancora più caldamente degli anni scorsi a compilarla, visto che sarà l’inizio ufficiale della Campagna 400 x 2 . I dati che contiene ci servono a integrare quelli che otteniamo dai bilanci mensili, e in più ci danno anche una panoramica su chi, per vari motivi, non invia il bilancio mensile pur appartenendo alla Campagna. La scheda, compilata in tutte e 4 le facciate, deve arrivare alla Segreteria entro il 31 gennaio 2006. Entro questa data devono arrivare in Segreteria anche tutti i bilanci mensili del 2005 che non avete già inviato. La scheda ha avuto delle revisioni, ecco le istruzioni per la sua corretta compilazione.

 

NOTE PER LA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA ANNUALE

Dati energia: chiediamo di segnare il dato sul consumo di acqua, energia elettrica e combustibile per il riscaldamento. È importante avere questi dati per il lavoro specifico sull’energia che stiamo facendo. Vi ricordiamo anche di compilare la scheda del calcolo consumi sull’abitazione e di spedire quest’ultima a Rossano di Bergamo.

 

Investimenti etici finanziari: nella prima casella della sezione si chiede di indicare la percentuale di investimenti etici sul totale degli investimenti complessivi (es. BOT, fondi di investimento, depositi in Banca Erica, etc …) effettuati.

La seconda tabella chiede di indicare nelle diverse voci la cifra impiegata in modo usuale o spostato.  Vanno poi indicati i criteri usati per lo spostamento.

Quest’anno abbiamo anche inserito la casella per il Reddito complessivo mensile per cercare di avere una panoramica anche sul reddito medio dei bilancisti. Si deve riportare il reddito dichiarato sul 730 o sul modello Unico diviso per 12.

 

Obiettivi: si segna il raggiungimento delle mete perseguite o la previsione di impegno sugli specifici obiettivi indicati. Quando si usa la voce “altro”, presente in ogni capitolo, si deve specificare l’obiettivo perseguito/ipotizzato.

 

Tabella sui mezzi di trasporto: nel compilarla dovete seguire lo stesso ordine di apparizione usato nella tabella sul nucleo familiare. Ogni persona per ogni mezzo di trasporto deve mettere il numero di giorni in cui mediamente utilizza tale mezzo. Per quanto riguarda l’auto lo spostamento viene segnato solo dal guidatore e non dai passeggeri. Sono state previste solo 3 persone perché la maggior parte dei nuclei familiari che partecipano alla campagna è composta al massimo da 3 adulti. In ogni caso compilate solo per i primi 3 componenti del nucleo che si spostano autonomamente.

Sono inserite due tabelle, una sul numero di auto e una sul tipo di carburante usato da ogni auto.

 

Per verificare l’uso del tempo e lo spazio dedicato al lavoro si chiedono le ore settimanali di lavoro retribuito.

 

Sono state spostate nella scheda annuale le due tabelle di valutazione di qualità della vita che erano presenti sulla scheda mensile.

 

Nelle pagine sugli obiettivi si deve segnare SOLO gli obiettivi consolidati, e vanno indicate se ci sono state esperienze significative in un dato capitolo.

 

 

MANCANO ANCORA MOLTE SCHEDE DEL CENSIMENTO ENERGETICO E QUELLE PER IL CALCOLO DEI CONSUMI DELL’ABITAZIONE, COMPILATELE SUBITO E SPEDITELE A ROSSANO (maffeo.ross@libero.it), LEGGETE LE ISTRUZIONI RIPORTATE SOTTO PER IL CALCOLO DEI CONSUMI.

 

 

 

 

 

ISTANTANEE DAI GRUPPI

 

 

 

Ma è davvero importante per la Campagne che ci sia a Monaco di Baviera un gruppo di famiglie bilanciste?

 

È stata questa la domanda centrale che è uscita nel momento più intenso della giornata che insieme a Marisa di Mestre e Giuseppe e Alessia di Villasanta ho vissuto in Baviera sabato 11 dicembre con gli italiani che lavorano all’Ufficio dei Brevetti europei e che da due hanni partecipano alla Campagna.

Abbiamo cominciato alla mattina raccontandoci varie esperienze vissute o sentite: gli accorgimenti per risparmiare energia (evocando anche la battaglia di Giovanna per far accettare alla sua famiglia di vivere senza frigo), l’adozione del biologico nell’alimentazione (ma a Monaco ci sono solo le “boutique” del biologico), la finanza etica (dove possiamo depositare “tranquilli” i nostri risparmi?), l’adesione alla Lista dell’Ospitalità…

Ma qual è il filo che unisce e da senso a tanti gesti di cambiamento?

Due anni fa era stato proposto al Gruppo di Monaco di adottare e finanziare dei progetti dal sud del mondo, ma questa iniziativa non li aveva sufficientemente motivati e non li aveva fatti diventare gruppo.

Marisa ha suggerito la nostra scommessa come bilancisti è: cambiare noi qui.

Per vivere questo dobbiamo continuamente ripartire dalla nostra fame e sete di giustizia.

Elisa di Monaco l’ha espressa così:”Il tenore di vita nostro e di questo mondo in cui viviamo ci porta a perdere il contatto con la realtà; così non si vive in modo vero”.

Quindi la domanda decisiva è: come il nostro Gruppo Locale riesce a coltivare e alimentare questa “fame” e questa “sete”?

Michele di Monaco ci ha fatto capire che questo parte da una ricerca personale: “A me la Caritas ha chiesto di seguire nelle lezioni scolastiche i figli degli immigrati italiani, anche a Monaco vi è tutto un mondo di emarginati”.

A partire dalle esperienze personali l’incontro di gruppo va visto come lo spazio in cui condividere e arricchirsi vicendevolmente nell’ascolto.

Nel gruppo che sa lavorare con metodo si alimenta la nostra ricerca di giustizia. Parlandoci dei nostri comportamenti concreti che siamo impegnati a riorientare e a “spostare”. Di questo parlano i numeri e gli obiettivi che scriviamo nel bilancio e che mettiamo in rete inviandoli alla Segreteria.

EVVIVA LA CAMPAGNA 400 X 2 !!!!!

don Gianni

 

CALENDARIO 2005

 

 

 

 

Gennaio

Febbraio

4

INCONTRO

REFERENTI

 

Bologna

Marzo

4

INCONTRO

PROMOTORI

 

Bologna

Aprile

5

INCONTRO

REFERENTI

 

Bologna

Maggio

6

INCONTRO

PROMOTORI

 

Bologna

Giugno

10

INCONTRO

REFERENTI

 

Bologna

Luglio

 

Agosto

INCONTRO ANNUALE

Settembre

9

INCONTRO

PROMOTORI

 

Bologna

 

Ottobre

14

INCONTRO

REFERENTI

 

Bologna

Novembre

11

INCONTRO

PROMOTORI

 

Bologna

Dicembre

 

 

 

 

 

 

ESPERIENZE

 

 

Perché non fare la Giornata del Non Lavoro?

 

Hai mai sentito parlare di lentezza volontaria. Ho rinunciato al computer, al telefono e alla posta elettronica perché nella comunicazione non mi interessa la velocità, ma la qualità. Sinceramente non mi sento di partecipare acora alla Campagna Bilanci di Giustizia. Io da alcuni anni, adesso ne ho 28, ho mirato verso la campagna, l’autoproduzione, l’uso di materiali naturali e locali per l’autocostruzione, il riciclo, gli attrezzi manuali e non elettrici. Ho cercato di mettere a disposizione la mia esperienza all’interno di Bilanci di Giustizia ma ho avuto l’impressione di indifferenza. Quanti bilancisti abitano in campagna, hanno fatto pace con se stessi e la natura, hanno smesso di deturpare Madre Terra? Penso ancora pochi. Eppure a me sembra quello l’obiettivo più urgente per il quale bisogna racimolare la più grande quantità di forza, di coraggio e di volontà.

Faccio una proposta, oltre alla Giornata del Non Acquisto, la Giornata del Non Lavoro per tutti coloro che sentono dei dubbi sul proprio lavoro, cioè non lo sentono socialmente utile, ecologico, responsabile, rispettoso dell’essere umano e di tutto il pianeta.

Amore e gioia per l’inverno che arriva, la festa della luce che ritorna.

Francesco – Palmoli (Ch)

 

 

CONTRIBUTO PER LE SPESE DELLA CAMPAGNA

BILAPRIDE

 

 

 

 

 

 

Con la lettera di marzo vi invieremo il bilancio economico annuale della Campagna del 2005.

A spanne già sappiamo che servono più di 10.000 euro per il 2006.

 

 

La proposta per tutte le famiglie bilanciste è di versare annualmente l’equivalente di una giornata di lavoro, oppure senza far troppi calcoli, 50 euro a nucleo famigliare.

Finora abbiamo raccolto per il 2006 la somma di 2.210 euro.

La distanza fra le necessità della Campagna e ciò che è stato raccolto è notevole.

Non ci si può basare sulla generosità di pochi, occorre quindi la partecipazione di tutti.

Siamo sicuri che, se anche tu che leggi fai la tua parte, accantoneremo presto questo pensiero.