Dicembre 2002

BILANCI DI GIUSTIZIA

LETTERA DI INFORMAZIONE TRA GLI ADERENTI ALLA CAMPAGNA BILANCI DI GIUSTIZIA

N° 73 – DICEMBRE 2002

 I bilanci si rinnovano

  vi presentiamo le  nuove schede

 

Ci poniamo sempre un obiettivo di cambiamento

affermare la nostra libertà e la nostra sete di giustizia

 

Cari amici Bilancisti, eccovi una grossa novità: la Campagna Bilanci si rinnova.

Abbiamo ascoltato le richieste e i suggerimenti dei Referenti Locali, e con l’aiuto di un gruppo di lavoro sono nate le nuove schede!

Scheda Mensile

 Prendendo spunto dalle difficoltà incontrate da alcuni nel compilare il bilancio mensile nella sua parte strettamente economica, ma ritenendo fondamentale proporre a tutti un percorso attraverso degli obiettivi di cambiamento, abbiamo pensato di dare a questi una evidenza particolare nella scheda.

La nuova scheda mensile conterrà quindi tutti e due questi aspetti, ma separati, su due facciate diverse.

 

Gli obiettivi di cambiamento riguardano il nostro rapporto con i beni, con i consumi, con le persone, con il tempo. Cerchiamo la giustizia verso l’ambiente, il Sud del mondo e (soprattutto) verso il nostro ben-essere. Perché questo non rimanga pura aspirazione ci poniamo degli obiettivi di cambiamento, e poiché vogliamo progredire insieme, li pensiamo in famiglia e li confrontiamo nel gruppo locale dove ci rendiamo corresponsabili dei passi che si intendono fare. In questi ambiti si fa la verifica perché i nostri propositi non rimangano solo parole. Così i bilancisti, liberi dal modello imposto dal mercato, danno progettualità alla vita della propria famiglia e, attraverso il rapporto con la segreteria, vivono un’esperienza collettiva.

Dal 1° gennaio 2003 aderirà all’Operazione BdG chi invierà alla segreteria nazionale questa prima facciata della scheda mensile sugli obiettivi di cambiamento.

Su questa documentazione si farà una parte del Rapporto Annuale.

 

Nella seconda facciata rimane la scheda mensile “economica” a cui siamo abituati, con alcune variazioni dettate dal bisogno di far aderire le voci nei vari capitoli a quelle utilizzate nelle indagini Istat. Una novità consiste nel non monetarizzare più le spese di autoproduzione, ma di dargli un peso più qualitativo segnalando in quali specifici ambiti vengono attuate nel corso del mese. Diviene importante non tanto specificare le singole voci di spesa (se non quelle indicate in neretto), che rimangono utili per riflessioni personali sul proprio stile di consumo, quanto segnare i totali di ogni capitolo. Tutti coloro che compileranno questa parte della scheda entreranno nel Gruppo di Sperimentazione Spostamento Consumi fornendo all’Operazione i dati indispensabili per il Rapporto Annuale. E’ evidente che se vogliamo dare un segno politico forte che le scelte secondo giustizia sono possibili questo Gruppo di Sperimentazione Spostamento Consumi deve essere numeroso.

 Scheda di Riepilogo Annuale

 Eccoci alla fine di un altro anno pronti per….la nuova scheda annuale!!! Questo strumento è  fondamentale per poter offrire un quadro completo degli aderenti alla nostra Operazione. Nel bilancio mensile, infatti, non ci sono notizie su chi lo compila: tutti i dati che ci descrivono passano attraverso la scheda annuale, che è quindi essenziale per il rapporto annuale ma anche per riuscire a capire chi siamo, particolarmente in questi anni in cui stiamo raccogliendo nuove adesioni. Invitiamo, anzi preghiamo, TUTTI di compilarla completamente (4 pagine) e con TUTTI intendiamo:

ð   TUTTI quelli che compilano il bilancio mensile,

ð   TUTTI quelli che aderiscono alla nostra Operazione partecipando ai gruppi locali,

ð   TUTTI gli aspiranti bilancisti che già ci seguono attraverso la mailing list, il sito web o la lettera di informazione mensile

Nella scheda di quest’anno abbiamo inserito il dato di consumo dell’acqua per continuare l’impegno preso con la campagna “A come Acqua” e alcune domande sulla finanza che ci aiuteranno ad affrontare il nuovo tema annuale.

Aspettiamo le vostre schede compilate entro il 31 gennaio 2003 !!!!

 PER NON ESSERE COMPLICI

no a questa guerra

 

Non essendo arrivate altre disponibilità all’impegno di lavoro, dopo le prime tre del mese scorso,  per la campagna contro la guerra da noi lanciata abbiamo deciso di convogliare il nostro impegno in qualcosa di già esistente per non restare senza fare niente di fronte alla prospettiva di una nuova guerra.

Proprio in questi giorni è stata lanciata la campagna “Scelgo la nonviolenza” da M.I.R., Rete di Lilliput e Movimento Nonviolento (www.retelilliput.org) e ci sembra che rappresenti una opportunità da non perdere. “Scelgo la nonviolenza” rilancia alcune pratiche nonviolente con l’obiettivo di passare da un’impegno di pochi a un impegno di tanti per l’obiezione di coscienza e per una opzione nonviolenta per il disarmo economico e militare. Vengono proposte alcune azioni concrete su cui impegnarsi nelle aree della formazione ed educazione alla pace e alla nonviolenza, attraverso l’obiezione di coscienza alle guerre, azioni nonviolente, consumo critico ed economia nonviolenta.

Come Bilanci possiamo contribuire integrando le azioni di boicottaggio che avevamo pensato per “Per non essere complici”, aderendo personalmente e diffondendo questa campagna.

Come Segreteria abbiamo già dato la nostra adesione, cercheremo di costituire un gruppo di lavoro per raccogliere e diffondere le informazioni sulle aziende da boicottare.

Buon lavoro a tutti, anche nei nodi della Rete di Lilliput, secondo il contributo che ognuno può dare.

 il tormentone: …e se diventassimo associazione?

sondaggio

 

A Verona il gruppo dei Bilanci sta partecipando al progetto Villa Buri che prevede la creazione di una fondazione che si occuperà di pace, giustizia e nuovi stili di vita. Però per partecipare alla gestione di questo centro è necessario che ogni gruppo abbia una personalità giuridica, cioè si configuri almeno come associazione. Eccoci quindi un’altra volta a questo dilemma: diventare associazione o no? È possibile anche che a livello nazionale Bilanci mantenga la struttura leggera avuta finora ma che i gruppi locali che ne hanno necessità si costituiscano in associazione seguendo uno statuto comune che preveda il collegamento con una Segreteria Nazionale (come in ogni caso farà il gruppo di Verona). Per cercare di chiarire i termini della questione abbiamo raccolto quelli che ci sembrano i pro e i contro delle varie alternative.

Le risposte a questo sondaggio devono pervenire in Segreteria assieme al riepilogo annuale. Stiamo portando anche sul sito un luogo di discussione in proposito, dove sarà anche possibile dare il proprio voto.

 

Rimanere “struttura leggera”

Associazione nazionale

Associazioni locali

PRO:-          possibilità di articolare le scelte locali rimanendo nello spirito della operazione-          assenza di vincoli statutari

–          facilità di nascita di nuovi gruppi locali (anche di 2 o 3 famiglie) o di suddivisione di gruppi numerosi

–          indipendenza da tutti i possibili sponsor e istituzioni

–          alterità dal modello economico dominante (libertà dai condizionamenti che derivano dall’accettazione di finanziamenti)

PRO:-          “ordine”: si capisce chi è bilancista e chi no-          ruoli definiti (presidente, consiglio direttivo)

–          essere riconosciuti sia dalle altre associazioni che dalle istituzioni

–          possibilità (come le ONLUS) di avere spazi pubblici a costi bassissimi o nulli

–          possibilità di ricevere finanziamenti pubblici per progetti fatti dalla campagna o da gruppi (dossier, cd, libri, ecc.), e di partecipare a bandi pubblici (FSE).

–          possibilità di detrarre dalle tasse una parte delle “donazioni” fatte alla campagna

–          partecipare come partner ad ‘Agenda 21 Locale’.

PRO:-          stessi PRO della scelta associazione nazionale a cui si aggiungono:-          vantaggi sul funzionamento del gruppo dato che la struttura, di solito, migliora l’organizzazione

–          possibilità di ottenere il codice fiscale di gruppo, cosa che facilita notevolmente le operazioni del GAS.

CONTRO:-          l’Operazione deve contare solo sull’autofinanziamento-          la mancanza di  personalità giuridica CONTRO:-          burocratizzazione (pratiche e adempimenti da svolgere)-          difficoltà di coordinamento e di controllo (siamo troppo sparpagliati)

–          necessità di trovare volontari per ricoprire i ruoli (presidente ecc.) perchè diventano ruoli “ufficiali” anche davanti alla legge;

–          perdita della specificità della “campagna”: aggregazione informale

CONTRO:-          stessi CONTRO della scelta associazione nazionale a cui si aggiungono:-          penalizzazione dei piccoli gruppi per le difficoltà sopra citate

–          coordinamento “ambiguo” con un’entità nazionale (segreteria)  non riconosciuta ufficialmente

 

 Grandi novita’ sulla rete !

UDITE! UDITE!   Il sito, oltre a rinnovarsi, passa di livello! Per avere ancor maggiore visibilità sulla rete si trasforma in www.bilancidigiustizia.it . A brevissimo anche il cambio conseguente dell’indirizzo di posta elettronica cui far riferimento: segreteria@bilancidigiustizia.it in sostituzione di bilanci@libero.it , manterremo comunque attivo il precedente per un certo periodo in modo da dare a tutti il tempo di aggiornarsi!

Inoltre, seguendo le richieste di molti per orientare “eticamente” la mailing list è stato abbandonato il sito di Yahoo e ci siamo trasferiti su Unimondo: bdg@unimondo.org ! Quel genio di sostenibilità che è il moderatore della nostra lista ha scelto come significativa data del passaggio la notte tra il 28 e il 29 novembre, Giornata del Non Acquisto.

Tutti gli iscritti sono stati trasferiti automaticamente. La nuova lista non offre tutte le disponibilità tecniche che proponeva Yahoo, per esempio (per ora) non è possibile consultare la lista via web né riceverla in formato digest. Tuttavia pensiamo che tutti potremo adattarci a fronte di un’informatica secondo giustizia.

Sul sito trovate tutte le indicazioni per iscrivervi.

Attenzione che se Unimondo non riesce a recapitare il messaggio perché nella vostra casella di posta “non c’è più spazio”, perché scaricate la posta raramente rischiate di essere cancellati dalla lista!

 

CALENDARIO 2003

Gennaio

18

RIUNIONE

PROMOTORI

Bologna

Febbraio

8

INCONTRO

REFERENTI

Bologna

Marzo

22

INCONTRO

REFERENTI

Bologna

Aprile

Maggio

10

RIUNIONE

PROMOTORI

Bologna

Giugno

7

INCONTRO

REFERENTI

Bologna

Luglio

Agosto

Settembre

12-13-14

INCONTRO ANNUALE

Rimini

Ottobre

4

RIUNIONE

PROMOTORI

Bologna

Novembre

8

INCONTRO

REFERENTI

Bologna

Dicembre

 

Esperienze

UNA FAMIGLIA: DUE PUNTI DI VISTA

Cari amici di Bilanci di Giustizia, finalmente incominciamo a inviarvi i nostri bilanci mensili: sicuramente saranno un po’ incompleti ma ci sono costati fatica e tempo e sicuramente cercheremo di migliorare.

Siamo una famiglia di 4 persone: mio marito Annibale ha 52 anni, io Daniela 41, Serena 16 e Giovanni 14. Abbiamo conosciuto Bilanci di Giustizia tramite un articolo sul quotidiano locale che parlava di queste famiglie e dopo esserci messe in contatto ci incontriamo all’incirca ogni 6-8 settimane in periodo scolastico.

Pur essendo da anni sensibili a questi temi, ci sentivamo soli nel nostro paese per cui conoscere altre persone che hanno i nostri stessi “ideali” ci ha veramente aiutato.

Mio marito è pensionato anche se al minimo ed io ho scelto di fare il part-time. Abbiamo cercato di privilegiare il tempo libero per dedicarlo ai figli, a noi stessi e alla riscoperta di nuovi rapporti, anche se la riduzione degli stipendi soprattutto per me è stata difficile perché ho ricevuto un’educazione sull’importanza della sicurezza economica, del gruzzoletto da parte, ecc… Poi c’è la difficoltà del pensare ad ogni acquisto se serve veramente o no. La cosa bella per me è che l’attenzione nell’essere sobri non è fine a se stessa ma è per essere giusti verso gli altri.

Daniela – Bergamo

 

Facendo parte dei convitati al banchetto anch’io come la maggior parte ho preso la mia fettina di torta. Non l’ho mai presa grossa, né desiderata, ma vieppiù che passavano gli anni mi rimaneva sempre più sullo stomaco. Ora conosciuti i Bilanci di Giustizia ho smesso del tutto di cibarmene. Per me la riduzione e lo spostamento non è personalmente difficile, anzi è persino eccitante la vera difficoltà è che non sono solo a decidere e i miei familiari hanno altri “tempi” che io rispetto. Motivo di sorpresa grossa è stato constatare che solo 300 familgie aderiscono a Bilanci di Giustiza mentre sono milioni coloro che “desiderano” una giustizia, diciamo, un po’ unilaterale.

Il percorso da fare è lungo ma l’averlo iniziato permette, quanto meno, un po’ meno di frustrazione. Io e mia maoglie abbiamo il nostro tallone d’Achille, causa timidezza, nella convivialità. Tra l’altro sempre per questo motivo, non siamo ancora ben affiatati nel nostro gruppo di Bergamo. Uno dei nostri obiettivi sarà proprio questo. Un’ultima cosa: la nostra provenienza e il nostro arrivo a Bdg non è stato di tipo religioso, ortodosso ma più umano e laico.

Annibale – Bergamo

FINE CARRIERA BILANCISTA?

Ciao a tutti, siamo Cesare e Marianna di Cesenatico, bilancisti quasi della prima ora, elogiati tempo fa niente di meno che da Don Gianni in persona per la nostra tenacia di navigatori solitari (nella nostra città i semi che abbiamo sparso sono miseramente marciti). Scriviamo per comunicare che, ormai da mesi, non riusciamo più a tenere dietro ai bilanci: la questione è soltanto (soltanto?) tecnica, poiché il nostro stile di vita  continua fedele allo spirito bilancista, anzi sono proprio gli impegni di giustizia – volontariato, solidarietà, convivialità, cultura, formazione ed informazione – a rendere difficile trovare lo scampolo di tempo necessario all’impegno documentario. Ma siccome ci rendiamo perfettamente conto che il compito sostanziale del bilancista è proprio quello della documentazione – la sobrietà e la coscienza civile le si può praticare ovviamente comunque  – ne deduciamo di non essere più all’altezza di tale compito (né tantomeno di quello di referenti locali). In tutto ciò, la solitudine ha cominciato a far sentire il suo peso: sappiamo bene che vicino o molto vicino a dove abitiamo, ad esempio a Rimini, ci sono famiglie ben attive alle quali potremmo aggregarci; ma siamo convinti che, tra una riunione per il commercio equo ed una per l’educazione alla pace, tra un consiglio di circolo ed una mattina di lettura a scuola, tra una visita a qualche vicino in difficoltà ed una collaborazione con la parrocchia, non resterebbe davvero tempo per incontrare altre persone e lavorare con loro. Insomma, abbiamo deciso, dopo lunga e sofferta meditazione, di “dimetterci” ufficialmente dalla nostra attività di bilancisti: ci scusiamo per aver occupato tanto spazio della mailing-list per questa comunicazione molto personale, che avremmo potuto benissimo inoltrare discretamente alla segreteria, ma ci è parso meno violento – e forse anche utile – far conosere a tutti le motivazioni e le difficoltà della nostra scelta. La quale scelta non cancellerà – se serve dirlo -gli anni vissuti dentro la grande e bella esperienza che sono i bilanci di giustizia: dispiace un po’ abbandonarla adesso che comincia ad avere la visibilità che si merita, ma ci consola il fatto di aver contribuito anche con il nostro modesto  impegno a farla crescere. Chiudiamo la nostra comunicazione chiedendo, se è possibile, di rimanere comunque iscritti alla mailing-list per non perdere il contatto quotidiano con tanti compagni e compagne di un buon pezzo di strada. Grazie e fraterni saluti a tutti e tutte.

Cesare – Cesenatico

BILANCI DI GIUSTIZIA – mensile.

Proprietario-editore: coop.Mag-Venezia v.Trieste 82/c – 30175 Marghera (VE)

Dir.resp.: Andrea Semplici

Redazione: c/o Mag-Venezia

Stampato in proprio e pubblicato in Marghera 9 dicembre ’02

Autorizzazione del tribunale di Venezia n°1417 del 5-4-02

Sped. In A.P. art.2 comma 20 lett.c legge 662/96 filiale di Venezia

 

 

 

RICORDATEVI: ANNO NUOVO….SCHEDA NUOVA!!!

DA GENNAIO LE SCHEDEMENSILI DA USARE SONO SOLO QUELLE NUOVE, ALLEGATE A QUESTA LETTERA!!!!!

 

Ci sarà una volta

LA LOCOMOTIVA E IL VAGONE

 

C’era una volta, in una grande città della Svizzera, un vagone del treno. Era un vecchio vagone grigio, di quelli che si usavano tanto tempo fa, con i sedili di legno e i finestrini che non si abbassavano mai. Stava parcheggiato da molto tempo su un binario di una piccola stazioncina della periferia, abbandonato da tutti. Era molto triste, perché gli sarebbe tanto piaciuto viaggiare, visitare posti nuovi, conoscere le persone che vivevano nelle altre città, capire come davvero è fatto il mondo che sta intorno a noi. Come facevano tutti gli altri treni, che ogni giorno passavano felici accanto a lui.

Tutte le mattine il vagone provava a muoversi, faceva grandi sforzi, ce la metteva tutta, ma rimaneva sempre fermo: certo, non aveva il motore, non poteva mica spostarsi da solo!

Un giorno che era più triste del solito, quando provò a muoversi e vide che non ci riusciva, gli venne da piangere. Una locomotiva, che stava poco lontano, lo vide e si avvicinò. Era una locomotiva enorme, tutta nera e lucida, che sbuffava vapore bianco tutto intorno. Andò vicino al vagone, e gli chiese: “perché piangi, vagone?”. ”Sono triste”, rispose il vagone, “sai, mi piacerebbe tanto vedere il mondo, i paesi lontani, conoscere, capire cosa sta intorno a me…. E invece sono qui, abbandonato su questo binario senza che mai nessuno mi porti in giro”.

La locomotiva si fece pensierosa. “Sai, anche io sono molto triste”, disse. “Perché”? chiese il vagone. “Devi sapere”, continuò la locomotiva, “che a me piacerebbe tanto avere dei sedili, e vedere tanti bambini che salgono, e felici scorazzano per il mondo, guardando fuori dal finestrino i prati, le montagne, i laghi, i fiumi. E invece, ho solo un piccolo seggiolino per il macchinista, e se qualche bambino cerca di salire i suoi genitori subito lo fanno scendere, gli dicono che è pericoloso… Insomma, quando penso che nessun bambino può salire divento triste, e mi viene da piangere”. E anche alla grossa locomotiva cominciarono a scendere le lacrimucce sulle guance.

Finché… La locomotiva guardò bene il vagone: “Ehi,”, gli disse, “il gancio che hai tu è uguale al mio: chissà che non siano fatti per agganciarsi insieme! Proviamo?” La locomotiva si avvicinò dolcemente al vagone, e….. TTTTINNNNNNGGGGG! Come per magia i ganci si unirono e la locomotiva ed il vagone poterono muoversi!

Come erano felici! Era davvero il più bel giorno della loro vita. Da quel giorno, non si staccarono mai più. Ora il vagone è contento, perché può viaggiare e conoscere tutte le nazioni del mondo, e la locomotiva è contenta, perché sul vagone salgono tutti i bambini che lei avrebbe voluto portare a spasso. E quel giorno, la locomotiva ed il vagone scoprirono quanto è bello fare le cose insieme agli altri anziché farle da soli!

E ancora oggi, se passi vicino alla ferrovia, forse puoi vedere passare la locomotiva ed il vagone, che insieme viaggiano ancora, sempre sorridenti, perché vissero insieme…. felici e contenti.

Monica e Paolo

“Cantieri di Giustizia e di Benessere “

video di 40 minuti sull’Incontro Nazionale 2002 a Colle don Bosco:

un ottimo strumento per divulgare i Bilanci di Giustizia.

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