Consumare meno consumare meglio
Riduci i tuoi consumi elettrici
Cosa facciamo
Obiettivo principale della campagna è
sperimentare, con un consistente numero di nuclei familiari, le
possibilità di "spostamento" da consumi dannosi per la salute, per
l'ambiente e per le popolazioni del Sud del mondo, a prodotti più sani,
che non incidono in modo irreparabile sulle risorse naturali e che
riducono i meccanismi di sfruttamento nelle regioni sottosviluppate.
Non si tratta quindi di affrontare sacrifici e rinunzie in nome di
un'etica e di una giustizia concepite in termini astratti, ma di
rifiutare in base ad analisi non superficiali e a scelte coscienti e
responsabili i consumi che non rispondono più ai bisogni umani reali o
che danneggiano in modo spesso irrecuperabile i meccanismi ecologici e
le popolazioni da troppo tempo confinate in una povertà incolpevole.
Come
suo strumento fondamentale la campagna ha scelto i bilanci mensili nei
quali ogni famiglia deve indicare i suoi consumi "normali" e i suoi
obiettivi di sostituzione di un prodotto considerato dannoso con un
altro meno dannoso o valutato in termini positivi. Prodotti del
commercio equo e solidale, detersivi biologici, uso delle biciclette al
posto dell’auto, acquisto di elettrodomestici a basso consumo
energetico e che non usano i CFC responsabili del "buco" nell'ozono
sono solo alcuni degli esempi di "spostamenti" possibili e che in
realtà possono non modificare i nostri livelli dei consumi. In altri
casi, peraltro, una attenta analisi dei prodotti può far emergere
rapporti tra prezzi e calorie e tra costi e rischi che spingono anche a
ridurre i consumi, tenendo presente che siamo tutti sovralimentati (e
soffriamo delle malattie causate dal cibo in eccesso) e che è ormai
evidente che una diminuzione dell'uso delle auto (e quindi del relativo
inquinamento dell'aria) del 20% costituirebbe in realtà un
miglioramento della nostra qualità della vita..
Dal 1996 la
campagna ha avviato una forte collaborazione con il Wuppertal Institute
(Istituto per il clima, l'ambiente e l'energia della Germania), del cui
studio ha curato
Sulla base di un'ampia e organica gamma di
ricerche sono stati quantificati gli squilibri su scala mondiale
nell'uso delle risorse e si è accuratamente valutato il ruolo della
Germania nella creazione e nella espansione di tali squilibri. Il
Wuppertal ha calcolato un Fattore 10: per riequilibrare i rapporti tra
produzioni e consumi l'uso delle principali risorse, finora utilizzate
senza limiti e precauzioni, andrebbe ridotto in media del 90%, in
periodi di tempo spesso inferiori ai 10-15 anni altrimenti si superano
le soglie della sostenibilità.
Le indicazioni fornite
dall'Istituto hanno costituito per la campagna una importante conferma
della significatività degli obiettivi e delle metodologie adottate e
l'hanno spinta a rafforzare la "sperimentazione" di uno stile di vita
sobrio.
Non resta che moltiplicare il numero delle famiglie che
ritengono essenziale esercitare il "potere del consumatore" a loro
disposizione e contribuire ad affrontare i gravi problemi dell'umanità
attraverso un impegno quotidiano e duraturo, realizzato in forma
organizzata.
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