Verbale Incontro 17 Aprile 2010 – Pisa

Verbale Incontro 17 Aprile 2010

Verbale incontro del 17 Aprile 2010 – incontro a Pisa, da Daniele e Irene
OdG:
• Festa dell’economia solidale
• Incontro con i giovani del Grusf
Presenti: Daniele e Irene, Marco e Francesca, Michele e Giulia, Sergio
Calendario presenze al banchino alla festa dell’economia solidale:
• Sabato mattina: Daniele e Irene (montaggio insieme a Michele)
• Sabato pomeriggio: Michele e Giulia
• Domenica mattina: Marco e Francesca
• Domenica pomeriggio: Sergio e Simona
Materiali:
• Gazebo è da Daniele e Irene,
• Michele e Giulia hanno i cartelloni e i tavoli
• Sergio e Martina hanno i cavalletti.
Nostri calendario incontri.
Per l’incontro del Grusf, il 4 Maggio sera. Leggiamo la mail di Giovanni Mascellani. Vediamo un
articolo di Altreconomia. Lavoriamo sulla scaletta dell’incontro, cercando di seguire e lavorare su un
percorso Parknas.
Proposta di scaletta:
1. il mio comportamento quotidiano:
◦ consumo di beni alimentari /abbigliamento
◦ gestione del risparmio
◦ trasporti
◦ consumi energetici
quanto incide sui diritti degli altri?
2. Ognuno risponde se tanto o abbastanza o poco: ci dividiamo all’interno della stanza fra le due
pareti opposte;
3. nei gruppi ognuno motiva la propria risposta
Si propone di scrivere a Giovanni e Paolo per dirgli di impostare l’incontro sulla scaletta detta.
Condividendo la prima parte ; poi la discussione e la presentazione delle 2 realtà.
Portare prodotti di consumo quotidiano / salvadanaio / autoproduzione per fare esempi concreti.
Presenti alla riunione : Costanzo? + Bernardini? + un Tarini + un bacchereti jr
Per l’azione/proposito: preparare una bachechina con delle azioni da prendere e portare a casa per
provare a farle davvero.
Irene sente Paolo Martinelli per sapere se è d’accordo sulla mezzoretta introduttiva insieme.
Ci raggiunge Davide.
Stanno formando dei gruppi di lavoro per la festa: cercare di fare più contatto possibile con gli altri.
Stiamo cercando di capire che cosa fare, perché di banche del tempo ne esistono varie “declinazioni”.
Nell’ambito del DES la banca del tempo è visto con un ruolo molto centrale, importante; serve per
passare dal GAS al DES. La banca del tempo dovrebbe rendere possibili gli scambi. Poi ci sono molte
esperienze di banche del tempo, a livello nazionale, e c’è un vasto materiale da poter vedere.
Il progetto sottoposto, e che non è stato finanziato, non è un male che non sia stato finanziato,
altrimenti finiva che dovevamo seguire i tempi e i costi scanditi nel bando, mentre ora siamo più liberi.
A Calci l’interesse è vivo, a Pisa pure. Fare il materiale documentale, cartaceo e far partire la cosa.
L’aspetto fondamentale non è tanto lo strumento informatico quanto l’aspetto organizzativo.
Alla festa abbiamo superato i 60 banchetti, per adesso.
Nel pomeriggio del Sabato della feste del DES, ad un incontro, parliamo dell’inizio di questo progetto.
Non c’è un banchetto, a meno non si voglia fare un foglino da lasciare a disposizione qua e là.
Marco: una mia perplessità è che è tanto che se ne parla, ma serve ancora una soglia minima di persone
che siano coinvolte in modo da permettere uno scambio facile. Davide: infatti i gruppetti, i nuclei,
devono essere di persone che non siano lontane l’una dalle altre.
A Pisa aveva provato a decollare una banca del tempo. Era nata con l’intento di essere articolata
semplicemente come riunioni, ma è naufragata (forse anche perché aveva un rifiuto per supporto di
strumenti informatici e simili).
Michele: si potrebbe partire da una raccolta di bisogni e disponibilità. Davide: o anche partire con
scambi che già avvengono, registrando cose che già accadono.
Lo strumento informatico sembra importante, ma non è l’unico: bacheche riunioni, e assegni (che
rimpiazzano la necessità d’avere accesso al sistema). Ci dovrà essere una riunione in cui questi criteri
siano messi sul tavolo e discussi, per decidere quale adottare.
Aspetti legali: come si affronta aspetti di fiscalità? Tipo, se offro i miei servizi, come li offro? Di solito,
da professionista emetto fattura, ma nella realtà della banca del tempo no. Come si fa? Sono tutte cose
da vedere a questa riunione famosa per l’avvio.
Marco: un modo per affrontare questo percorso dello stabilire delle linee guida per la banca, io farei
partire il tutto con delle cose semplici: scambi non professionali basati solo su ore. Lasciando poi libero
quest’impostazione di evolvere.
Il GAS di Pisa fa l’incontro il 4 Maggio: Michele manda loro prima la mail sulla banca del tempo.