Giornata del non acquisto

Nuova iniziativa del Gruppo consumo critico

Illasi. «Consumare meno e vivere meglio». È lo slogan che il Gruppo consumo critico lancia per la Giornata del non acquisto, proposta per oggi.
L’associazione, che si incontra la sera di ogni primo mercoledì del mese nella sala parrocchiale di San Zeno di Colognola, aderisce alla Rete Lilliput e alla campagna Bilanci di giustizia, strumento che si propone di provare a cambiare i rapporti economici ingiusti verso i popoli più poveri del mondo, cominciando a consumare meno e a spendere più criticamente il proprio denaro.

«La giornata del non acquisto è dedicata a tutto, tranne che alle compere», spiegano Graziella Bonomi e Graziella Caloi, referenti del gruppo della Val d’Illasi. «Per rendere concreto il dissenso verso il consumismo e smascherare le bugie di chi usa ogni mezzo per convincerci che l’unica via per uscire dalla crisi è tenere alti i consumi».
«In realtà il nostro modo di consumare in quantità e qualità è purtroppo la causa dell’enorme divario fra Nord e Sud del mondo, origine dei disastri ecologici e sociali che stiamo vivendo», aggiungono.
Attraverso i gruppi locali di consumo critico e di bilanci di giustizia è possibile confrontare esperienze diverse di persone e famiglie che già vivono questa realtà. Si compila la scheda del bilancio mensile delle spese, prendendo coscienza dei propri consumi, si fanno acquisti collettivi di prodotti ecologici, si sceglie di favorire aziende che impegnano i propri bilanci a servizio dell’ambiente, dell’equità sociale e del risparmio delle risorse.
Tenere il carrello vuoto per un giorno serve a riempire il cervello di stimoli
diversi dal bombardamento mediatico delle raccolte a punti e dei regali esclusivi: «È una giornata che ha valore simbolico e serve a far capire che si può distinguere fra bisogni e desideri, si può sfuggire ai miraggi della pubblicità e si possono riscoprire relazioni umane e solidarietà anche come risorsa economica», spiegano gli organizzatori. (v.z.)