Giornata del non acquisto- Udine

Il primo di dicembre scorso a Villalta di Fagagna in provincia di Udine si  è tenuta la quarta edizione del Mercatino Gas dedicato, nella sua versione  autunnale, all’abbigliamento ecosostenibile e solidale ed intitolata ‘Save  The Planet’.

Alla manifestazione, realizzata grazie all’attività  volontaria e gratuita di circa un quarantina di gasisti, hanno partecipato  una ventina di espositori tra produttori ed associazioni e circa 500  visitatori.  L’evento è stato promosso dal Gas Furlan in collaborazione  con il Gruppo Bilanci di Udine, i soci del  GIT di Banca Etica di Udine,  un’associazione culturale locale (Les Vilanes) ed alcune associazioni  ambientaliste del territorio (Legambiente e WWF).

L’attuale Gas Furlan è  nato informalmente circa 12 anni fà dalle prime esperienze di acquisto  collettivo del Gruppo Bilanci locale che mensilmente si ritrovava presso  il Centro di Accoglienza per profughi e richiedenti asilo di Zugliano  intitolato a E. Balducci e diretto da Don Pieluigi di Piazza. Ora,  recentemente costituitosi in associazione,  conta circa 600 iscritti  raggruppati  in una ventina di sottogruppi GAS sparsi nella provincia di  Udine che operano in rete grazie al supporto dei referenti, alcuni dei  quali continuano il loro personale percorso all’interno di Bilanci.  Possiamo sicuramente affermare che Bilanci è stata la culla e la scuola da  cui è nato ed è cresciuto il GAS Furlan e l’impronta ancora si riconosce  in alcuni particolari distintivi.

Nella scelta degli acquisti, nella  conduzione delle riunioni, nelle iniziative proposte. I mercatini per  esempio sono delle vere e proprie feste incentrate sull’incontro e la  convivialità tra aderenti al GAS, simpatizzanti, fornitori e semplici  curiosi. Uno spazio viene sempre dedicato alle attività per i più piccoli  (letture, disegni, origami, riciclo, ecc.) mentre i genitori possono  tranquillamente partecipare a qualche laboratorio di autoproduzione (pane,  birra, saponi, cucito, oli essenziali, ecc.) ovvero ascoltare le  conferenze o le presentazioni dei progetti e delle filiere. Inoltre  l’invito agli espositori è riservato ai reali fornitori selezionati dal  GAS con i quali si è instaurato un rapporto di conoscenza diretta, di  fiducia e per certi versi anche di amicizia. Si condividono assieme i  pasti autoprodotti, viene offerta l’ospitalità nelle famiglie a coloro che  vengono da più lontano. Il clima che si crea ai mercatini è talmente  familiare che, non solo i gasisti, ma anche la popolazione del luogo, li  attende con interesse considerandoli un’occasione per reincontrarsi.  L’appuntamento del dicembre scorso però  è stato ancor più significativo  per due motivi opposti ma in forte relazione. Da un lato la concomitanza  con la tragedia di Prato in cui sette lavoratori di nazionalità cinese  hanno perso la vita nel rogo di una fabbrica tessile  mentre si trovavano  a vivere e lavorare in condizioni di schiavitù . Dall’altro l’orgoglio per  aver scoperto, lanciato e fatto conoscere il progetto Clover avviato della  sartoria sociale gestita dalla Cooperativa Nascente di Udine che ha come  obbiettivo l’inserimento lavorativo di donne in difficoltà. Anna la  responsabile della sartoria, da gasista, ha accolto con entusiasmo la  proposta della stilista Eleonora di affiancare alla classica attività di  riparazione la produzione di una collezione donna in tessuti e colori  naturali certificati bio.

Il messaggio che è stato lanciato dal mercatino  Gas è stato raccolto e riportato anche dal settimanale della diocesi, La  Vita Cattolica, che ha dedicato all’iniziativa un’intera pagina. Pur non  avendo organizzato, diversamente da altri gruppi locali bilancisti, un  evento pubblico per la giornata del non acquisto,  fissata a livello  internazionale proprio il giorno precedente del mercatino,  si è tentato  di lavorare in rete e di trasmettere e diffondere alcuni messaggi quali il  consumo critico, il sostegno all’economia locale, il rispetto  dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori, l’importanza di uno stile di  vita più sobrio e conviviale. Ma molto c’è ancora da fare e già si  cominciano a raccogliere idee per la prossima edizione primaverile aperta  in questo caso anche all’alimentazione ed alla detergenza.

A questo link potete visualizzare un po’ di foto http://www.lavitacattolica.it/galleries/fotogallery/65/1/#.Uqjayie6mUk