Dal gruppo di Mestre: Stop Pesticidi

Enrico, Stefano e io, del gruppo BdG di Mestre, abbiamo partecipato il 28 maggio alla Marcia Stop Pesticidi, da Cison di Valmarino a Follina, provincia di Treviso, terra di prosecco.

Bilanci di Giustizia ha aderito a questa iniziativa assieme a moltissime altre associazioni ambientaliste, civiche, culturali, per la salute.

Un po’ si è già sentito in tutta Italia, di questo problema: il prosecco, storicamente prodotto in una ristretta area tra Conegliano e Valdobbiadene, sta conoscendo un successo senza precedenti in tutto il mondo. Questo procura forti guadagni a chi lo produce e la trasformazione di vastissime aree della pianura e collina veneta in monocoltura di uva glera, da prosecco. Con la conseguente “industrializzazione” della campagna e i numerosissimi trattamenti con pesticidi alle vigne. Ogni metro quadrato di vigna è prezioso quindi non esistono più aree di rispetto e i trattamenti chimici si susseguono anche a ridosso di scuole e abitazioni, provocando patologie respiratorie e di altro tipo nella popolazione.

La Marcia ha visto una numerosa partecipazione: 3000 persone secondo i giornali, 5000 secondo i promotori, in ogni caso comitati e persone decise a spingere i produttori alla conversione al biologico per difendere la salute e il territorio. Tanti bambini, comitati di mamme, scuole, colori e musica.

Tutto bene quindi, senonchè il giorno prima il sindaco di Follina ha deciso, per motivi di “sicurezza”, di cambiare il percorso della marcia e di nasconderla il più possibile alla vista dei passanti. Così la marcia si è snodata per pochi metri sulla strada provinciale e successivamente su strade secondarie, fino a sterrati di campagna. Bellissimo panorama, ma certo non lo scopo dei partecipanti che volevano invece far conoscere e rendere consapevole la popolazione sui pericoli dell’”arraffa oggi e non pensare al domani”.

Solo due “autorità” hanno partecipato e dichiarato il loro impegno: l’abate dell’abbazia di Follina e la sindaca di Revine Lago, piccolo comune della zona. Tutti gli altri assenti, a confermare che molti amministratori , anziché avere a cuore e tutelare il territorio che amministrano e la salute della popolazione, preferiscono non inimicarsi i potenti e ricchi produttori di prosecco. Il prosecco piace a tutti, beviamolo BIOLOGICO!

Serenella