Consumo e tessile sostenibile

Progetto sul consumo  e tessile sostenibile nelle scuole.

A Pisa dopo la teoria…la pratica http://icfibonacci.gov.it/cena-e-sfilata-di-moda-solidali

Una coinvolgente esperienza di volontariato e una colorata sfilata di moda; si è concluso così il percorso sul consumo critico “Un diverso punto di vista sul mondo”: la sera del 12 marzo gli alunni delle classi IIIA e IIIE hanno avuto un ruolo da protagonisti nel corso di una cena di solidarietà a sostegno di un gruppo di artigiani indonesiani con cui è in contatto la onlus Emporio Equo Solidale di Marina di Pisa.

Nel corso della serata (che si è tenuta presso il circolo ricreativo di Campo), infatti, i ragazzi hanno dato la loro disponibilità a servire le varie portate ai presenti, fra cui in primo luogo i loro familiari; è stata poi affidata loro la realizzazione di una lotteria di beneficenza, durante la quale sono stati assegnati come premi prodotti artigianali del commercio equo, cioè quella forma di commercio che garantisce che i lavoratori che producono i beni messi in vendita siano retribuiti in modo giusto. I proventi della cena e della lotteria, come è stato spiegato dalla cooperante Enza Villanti dell’Emporio, saranno destinati a portare avanti la costruzione in Indonesia di una casa-laboratorio per alcuni artigiani disabili.

Nella seconda parte della serata i ragazzi hanno invece illustrato le tappe del percorso sul consumo critico, e in particolare sul settore dell’abbigliamento, che hanno fatto in questi mesi: sono stati messi a fuoco i meccanismi ingiusti che regolano l’attuale mercato mondiale e che vedono soprattutto i lavoratori dei paesi più poveri sfruttati dalle aziende multinazionali; fra le persone sottopagate ci sono anche quelle impiegate nel settore tessile, che producono i capi venduti nei nostri negozi a prezzi spesso molto bassi. Una volta raggiunta questa consapevolezza, gli alunni, anche insieme a Enza, hanno cercato di individuare possibili alternative: nel loro cammino di formazione e riflessione, hanno capito che, gradualmente, ognuno di noi deve imparare a comprare ragionando con la propria testa, non solo seguendo quello che dicono la moda e la pubblicità, e che ciascuno può trovare un suo stile personale, originale, non omologato. Da ciò è derivata l’idea di realizzare con le proprie mani delle borse o sacche, come proposta alternativa ai prodotti distribuiti nei consueti circuiti commerciali: a partire da materiali di recupero, quindi anche nell’ottica della sostenibilità ambientale, ogni alunno, sotto la guida della professoressa Lestini, ha confezionato qualcosa di unico e personalizzato.

Ma la storia di queste borse non finisce qui: alcune di esse sono state portate da Enza Villanti in Indonesia, dove saranno utilizzate dagli artigiani come campioni per cucirne altre, adoperando stoffe locali. Le borse, una volta entrate in produzione, saranno poi distribuite dall’Emporio in varie botteghe del commercio equo e solidale d’Italia: i nostri ragazzi sono diventati così anche stilisti della moda equa.

Alla luce di tutto ciò, gli alunni hanno concluso la serata mostrando con orgoglio e soddisfazione i prodotti del loro lavoro durante una sfilata, che è stata accompagnata dalle note di un gruppo musicale di ragazzi della IIIA e dagli applausi del pubblico. Tutto considerato, i ragazzi possono davvero dire che, per quanto dipende da loro, hanno contribuito a fare qualcosa di bello, e perché no, a costruire un mondo migliore